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ASL Rieti, discutibile la classifica del Sole24ore

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Cassa integrazione. Da Ottobre a Novembre un picco nella provincia di Rieti

 


 
 
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Paolucci (Uil): «Siamo al terzo posto. Davanti a noi la provincia di Ferrara e quella di Nuoro. Occorre rilanciare il territorio e creare nuova e buona occupazione»

     

dalla Redazione
giovedì 3 gennaio 2019 - 09:58


«A novembre nel Lazio sono state autorizzate complessivamente un milione e 837mila ore di cassa integrazione, una cifra che ha permesso di salvaguardare quasi undicimila posti di lavoro. Tra le province della nostra Regione, quella reatina è stata quella che da Ottobre a Novembre ha registrato il terzo maggior incremento percentuale a livello nazionale della variazione di Cassa integrazione». Lo dice Alberto Paolucci, Segretario generale della Uil di Rieti e della Sabina romana, commentando i dati dell’undicesimo rapporto del Servizio Politiche Attive e Passive del Lavoro elaborato dal Sindacato dei Cittadini.

«Ci collochiamo al terzo posto in questa speciale classifica – spiega Paolucci – davanti a noi c’è solo la provincia di Ferrara e al primo posto quella di Nuoro. E’ una variazione tutta da decifrare, per avere un quadro più completo aspettiamo i dati e i numeri dei mesi che saranno elaborati prossimamente. Basti pensare che se allarghiamo lo sguardo a un periodo temporale maggiore e considerando i mesi che vanno da gennaio a novembre 2017 confrontandoli poi con lo stesso periodo del 2018, si scopre che sempre a Rieti complessivamente la cassa ordinaria, quella straordinaria e quella in deroga segna un meno 37,8 per cento. Nello specifico: la differenza percentuale è cosi suddivisa: -36,3 per quella ordinaria, 68,5 per quella straordinaria, -93,1 per quella in deroga».

«Una riduzione così massiccia non va letta come un miglioramento dello stato di salute del sistema produttivo e occupazionale, perché sono molti i fattori che influiscono primo su tutti la riforma degli ammortizzatori sociali – aggiunge il Segretario della Uil - Fatto sta che il recente accordo in Regione per la mobilità in deroga che interessa circa 1600 lavoratori di Rieti e Frosinone, rimasti senza alcun tipo di sostegno al reddito, dà una boccata di ossigeno a tante famiglie del nostro territorio. Gli otto milioni di euro stanziati dalla Regione Lazio e i sei messi sul piatto dal Governo rappresentano una risposta concreta agli uomini e alle donne che vivono in un’area di crisi industriale complessa come la nostra».

«Occorre uno scatto di reni – conclude Paolucci – Lo abbiamo già detto e torniamo a ripeterlo, per Rieti e per tutta la provincia sono necessarie scelte strategiche che diano nuova vita al territorio, che lo rilancino attraverso progetti di sviluppo in grado di creare nuova e buona occupazione. Questo il compito delle Istituzioni, questa la nostra richiesta che non ci stancheremo di inoltrare alla Regione Lazio e al Governo nazionale».

 

 


 

 

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