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NPC, Cattani: «Non possiamo più difendere chi lede l’immagine dei nostri tifosi»

 

Giuseppe Cattani
Giuseppe Cattani

 
 
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«Passione e voglia di tifare la propria squadra non significa poter superare i limiti dell’ammissibile»

     

dalla Redazione
giovedì 20 dicembre 2018 - 10:04


Il Presidente della Npc Rieti Pallacanestro, Giuseppe Cattani, ha deciso di commentare il triste primato della Zeus nella classifica delle multe ricevute. Cattani si è detto dispiaciuto per l’ennesima multa e condanna il gesto fatto da un tifoso reatino che al termine dell’incontro tra Leonis Roma e Zeus Energy Group Rieti ha lanciato in campo una sedia. Punto focale del discorso del Presidente è stato la difesa della straordinaria tifoseria reatina, la cui nomina viene sporcata dai gesti di singole persone che non rappresentano il tifo amarantoceleste. Inoltre, è stato richiesto alla Federazione Italiana Pallacanestro di attuare uniformità di giudizio nelle procedure di infrazioni effettuate delle terne arbitrali.

«Vogliamo un tifo caloroso e bello come quello che ci segue in tutta Italia e del quale siamo orgogliosi. - ha sottolineato Cattani - Ho sempre difeso negli anni la tifoseria, anche se non in pubblico come oggi, ma la situazione me lo impone. Comprendo molto bene la passione e la voglia di tifare la propria squadra e sono consapevole di essere il primo ad avere un atteggiamento sopra le righe durante le partite, ma questo non significa poter superare i limiti dell’ammissibile. Ovviamente il Palazzo è un luogo di aggregazione dove sono tornati tanti tifosi e non un teatro dove bisogna rimanere in silenzio. Resta il fatto che sono stato anche in altri campi, da semplice spettatore, ed in tali situazioni, quando le altre tifoserie hanno superato i limiti non sempre hanno ricevuto penalizzazioni».

«Rimane comunque inconcepibile ricevere in soli tre mesi più di 5000€ di multe, poiché ciò fa pensare che alcuni arbitri vengano al PalaSojourner con preconcetti che condizionano il giudizio su alcuni episodi fuori dal campo. Per la nostra Società tali spese vanno a sommarsi ad altre spese che come società siamo abituati sempre a saldare, gravando così sul nostro bilancio. Chiedo quindi - conclude il presidente - alla Federazione rispetto ed uniformità di giudizio, questa è la premessa per tutelare la mia tifoseria senza però difendere chi esagera nei comportamenti all’interno del PalaSojourner o in altri palazzetti. Vedere episodi come quelli di Legnano o Ferentino non è accettabile. Poche persone non possono far passare tutta la tifoseria reatina come un gruppo di vandali. Vedere una persona che tira una sedia in campo a fine partita è una cosa molto triste e non è giustificabile con l’amore per la squadra. Per quanto detto, da questo momento, la Società non difenderà più atteggiamenti di tale entità».

 

 


 

 

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