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Real Festival, in arrivo un Don Giovanni sorprendente

 

Petra Magoni e Omar Lopez Valle
Petra Magoni e Omar Lopez Valle

 
 
virgolette

Un’occasione unica per il pubblico reatino, eccezionalmente arriva al Flavio Vespasiano il 6 e il 7 novembre nell’ambito il Don Giovanni di Mozart secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio

     

di C. D. L.
sabato 3 novembre 2018 - 08:11


Un’idea nuova e assolutamente originale, uno spettacolo sorprendente, trasgressivo, che abbatte i confini tra i generi, definito da Le Monde “glamour e iconoclasta”, una rivisitazione della grande opera settecentesca utilizzando un mix di linguaggi familiari al pubblico odierno. Il Don Giovanni di Mozart secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio è un’invenzione in cui il travestimento linguistico e musicale costituisce il perno intorno a cui ruota l’intera messa in scena.

Costituita da musicisti che provengono da dieci paesi e parlano nove lingue diverse, l’Orchestra di Piazza Vittorio mischia la musica tradizionale di ogni paese, e la intinge con rock, pop, reggae, e classica, giungendo ad una sonorità unica, una lingua unica, quella della musica. Dopo essersi cimentata in maniera originale e imprevedibile nel Flauto magico mozartiano e nella Carmen di Bizet, l’Orchestra di Piazza Vittorio approda ad un caposaldo dell’opera e del teatro occidentale come il Don Giovanni di Mozart esprimendo un’idea precisa del messaggio in essa contenuto.

«Siamo abituati all’idea di un Don Giovanni burlone, che si finge spesso un altro – racconta Mario Tronco, direttore artistico dell’Orchestra e regista dell’opera insieme ad Andrea Renzi –. Il travestimento, la mascherata sono le tentazioni per lui irresistibili Amare le donne e diventare ogni volta un altro. Potrebbe essere una definizione del Teatro come luogo in cui esseri in carne ed ossa si fingono altri. Il nostro ‘Don Giovanni’ parte però da presupposti diversi. L’idea è quella di sempre: rappresentare se stessi nei panni di altri, recitare il ruolo di se stessi con le parole e il carattere di personaggi di fantasia».

La novità nella nuova interpretazione dell’opera è la lettura psicanalitica. «L’invenzione dell’intervento sovrannaturale prende la forma dell’inconscio. Il protagonista invita a cena una statua dell’uomo che ha ucciso, evento che, se nella commedia dell’arte era bizzarria comica, oggi si potrebbe considerare esercizio di psicanalisi». Molte le implicazioni che conseguono a questa rilettura, e sarà una sorpresa per lo spettatore coglierle nel corso dello spettacolo.

Dal punto di vista musicale e scenico è stata scelta un’ambientazione dal gusto anni '20 e il ruolo di Don Giovanni è stato affidato ad una voce femminile, quella di Petra Magoni indimenticabile Regina della notte del Flauto magico mozartiano nella prima produzione dell’Orchestra. Capace di mille travestimenti e abile a muovere in scena le fila di tutta la vicenda, intorno a Petra Magoni/Don Giovanni si sviluppa tutta la drammaturgia musicale dello spettacolo nato dalla mente di Mario Tronco, Leandro Piccioni e Pino Pecorelli. Nel cast troviamo insieme a Petra Magoni, Mama Marjas (Zerlina), cantante reggae già molto applaudita nel ruolo di protagonista della precedente Carmen, Omar Lopez Valle (fra le presenze storiche ormai dell’Orchestra) che vestirà i panni di un Leporello in versione cubana; e ancora la cantante lirica di origine albanese Hersi Matmuja (Donna Elvira), il brasiliano Evandro Dos Reis (Don Ottavio), il tunisino Houcine Ataa (Masetto) e, alla sua prima collaborazione con l’Orchestra, Simona Boo (Donna Anna), dal 2015 vocalist dello storico gruppo napoletano dei 99 Posse. Saranno loro a trasformare il libretto di Lorenzo Da Ponte in una versione multilingue che abbraccia l’italiano, il francese, l’arabo e il portoghese.

Il Don Giovanni di Mozart secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio è una coproduzione Fondazione Teatro di Napoli, Teatro Bellini, Accademia Filarmonica Romana, Les nuits de Fourvière - Lione.

L’Orchestra di Piazza Vittorio è nata nel 2002 sulla spinta di artisti, intellettuali e operatori culturali con la volontà di valorizzare l’omonima Piazza dell’Esquilino di Roma, per antonomasia il rione multietnico della città. Da 16 anni l’Orchestra rappresenta una realtà unica che trova la sua ragion d’essere nella commistione dei linguaggi testuali e musicali, nella ferma consapevolezza che mischiare culture produca bellezza. Una scommessa che cerca di tenere assieme continenti diversi, con le loro culture, i loro suoni e la loro storia, e proprio in questo sforzo trova il suo momento di maggiore attualità. Dal 2002 ad oggi oltre 100 musicisti provenienti da aree geografiche e da ambiti musicali molto diversi tra loro si sono incontrati realizzando progetti creativi e professionali che spesso hanno costituito per loro opportunità di riscatto sociale.

L’Orchestra promuove la ricerca e l’integrazione di repertori musicali diversi per dare vita ad un nuovo “suono del mondo”: ha infatti al suo attivo importanti produzioni come Il Flauto Magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio, prodotto dal Festival Les Nuits de Fourvière de Lyon e da Romaeuropa Festival, e rappresentato in più di 150 città in Italia e nel mondo tra cui Parigi, Lione, Atene, Barcellona, Mannheim,

Londra, Bahrain, Helsinki, Aix en Provence, Amsterdam e Rotterdam; Il Giro del Mondo in 80 minuti, spettacolo autobiografico e prima autoproduzione dell’Orchestra, che ha esordito nel Marzo 2013 al Teatro Olimpico di Roma ed è attualmente in tournée. Il 2015, invece, ha segnato il debutto di due nuove produzioni originali: Carmen secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio per l’inaugurazione della stagione

2015/2016 dell’Accademia Filarmonica Romana, e Credo, oratorio sui temi del dialogo interculturale e interreligioso. A Giugno 2017 ha debuttato in Francia una nuova produzione operistica, il Don Giovanni secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio. Ha all’attivo cinque dischi e oltre 1300 concerti in tutto il mondo: New York, San Francisco, Santa Cruz, Los Angeles, Londra, Parigi, La Rochelle, Lione, Barcellona, Melbourne, Lisbona, Oporto, Colonia, Hannover, Francoforte, Wuppertal, Vienna, Locarno, Lugano, Istanbul, Toronto, Buenos Aires, Algeri, Tunisi, Hammamet, Dakar, Mulhouse, Bruxelles, Lussemburgo, Oslo, Helsinki, Stoccolma, Bahrain, Tirana,

Sarajevo.L’OPV è nata in seno all’Associazione Apollo 11 ed è stata ideata e creata da Mario Tronco e Agostino Ferrente.

Orario botteghino il  giorno dello spettacolo: 09:00 - 13:00 / 15:00 - 21:00

Tel: 0746 252675, Cell: 327 5430212

Platea 20 euro, palco 10. Riduzioni del 50% per studenti, over 65, docenti, possessori di abbonamenti o biglietti cotral. Ingresso gratuito per bambini fino ai 12 anni. 

Prenotazioni: promozione@reatefestival.it

 

 


 

 

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