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Teatro e natura per la festa dei 30 anni del Parco dei Monti Lucretili

«Miti d'acqua» alle Pratarelle di Orvinio. Vetturini: esperienza unica

16/07/2019 10:25 

 

Raffaello Simeoni fa il pieno a Largo San Giorgio

«Mi sono divertito tanto e spero che sia stato lo stesso per il pubblico», dice il musicista e cantautore reatino

14/07/2019 19:30 

 

A Largo San Giorgio c’è Raffaello Simeoni Ensemble

Raffaello Simeoni

Presenterà il suo ultimo, doppio cd Orfeo Incantastorie

11/07/2019 15:13 

 
 

 
   

 

 

Alla Chiesa di San Francesco fa sognare l’Ensemble Quintessenza

 


 
 
virgolette

Ottima riuscita del concerto di musica barocca al Festival Francescano

     

dalla Redazione
lunedì 15 ottobre 2018 - 09:27


Un’ora di musica barocca svoltasi domenica 14 ottobre, in occasione della prima edizione del Festival Francescano, iniziativa promossa dall’ODV «Con Francesco nella Valle», con il concerto a cura dell’Ensemble Quintessenza. La musica ha accarezzato il cuore delle tante persone che hanno partecipato all’esibizione nel suggestivo scenario della Chiesa di San Francesco.

I musicisti hanno incantato tutti con un repertorio interessante, dalla Première Suite di J. M. Hotteterre,  alla Sonata in Sol Magg. di C. P. E. Bach eseguite da Sandro Sacco, perfettamente a suo agio nel suonare una copia del Flauto traversiere del costruttore Carlo Palanca (Torino c.a. 1750), accompagnato da Ornella Bucchignani al Clavicembalo, che ha curato la presentazione del concerto e da Daniela Bellavia al Violoncello.

L’esibizione ha spaziato anche tra le opere di B. Marcello (O Signor, chi sarà), A. Scarlatti (Caldo sangue dall’Oratorio Il Sedecia), G. B. Pergolesi (Cujus animam gementem da Stabat Mater) con la splendida voce di Maria Antonella Bellavia (Soprano) che ha emozionato il pubblico con “Voi ch’amate lo Criatore” dal Laudario di Cortona, brano eseguito per Soprano solo. Inoltre, è stata eseguita l’opera Salve Regina del compositore reatino Antonio Rina (1708-1793), Accademico Filarmonico, in servizio come maestro di cappella nella Cattedrale di Rieti per più di cinquant’anni, nella versione trascritta da Angelo Fusacchia per Flauto traversiere e b. c. (originale per contralto e b. c.).

Il concerto è terminato con la splendida Aria dalla Passione Secondo Matteo Aus Liebe per Soprano e Flauto traversiere di J. S. Bach, non c’è altro d’aggiungere se non evidenziare la bellezza della musica che ancora una volta sorprende, emoziona e incanta.

 

 


 

 

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