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Cisal e associazione «Il sorriso di Filippo» scrivono al Premier Conte

 

Giuseppe Conte ad Amatrice
Giuseppe Conte ad Amatrice

 
 
virgolette

Che sia «Trasparente la rendicontazione delle donazioni, soldi ricevuto e spesi con le relative destinazioni»

     

dalla Redazione
martedì 12 giugno 2018 - 08:54


A firma del Presidente dell'Associazione «Il sorriso di Filippo» Mario Sanna e del Segretario Provinciale CISAL Marco Palmerini è stata recapitata, in occasione della visita ad Amatrice, una lettera al Premier Giuseppe Conte.

Egregio Presidente prof. Giuseppe Conte,

scriviamo la presente, prima di tutto, augurandole buon lavoro con l’auspicio che riesca a trovare le giuste soluzioni per il nostro Paese.

Ci rivolgiamo a Lei dopo aver sollecitato invano con i medesimi argomenti tutte le Istituzioni Locali, augurandoci che vorrà rispondere agli appelli accorati che si sono alzati da questo martoriato territorio in un assordante silenzio che dura da quasi due anni, rotto irrimediabilmente dalle composte richieste di aiuto e chiarimento, gridate sottovoce dalle persone gravemente colpite dal sisma dell’Italia centrale. La nostra è solo l'ultima di una serie di catastrofi che oramai si succedono da troppi anni, giustificate dalla conformazione di un territorio, l'Italia tutta fatta eccezione di poche aree continentali e dell'intera Sardegna, è soggetta periodicamente ad assestamenti idrogeologici che ne fanno un'area estremamente vulnerabile.

Fino ad oggi, si è pensato di potenziare la macchina dei soccorsi “cum eo” senza preoccuparsi di fare prevenzione, con la conseguenza di subire molte vittime senza riuscire, peraltro, a individuare responsabilità precise. In questo, le famiglie che più soffrono quando accadono questi nefasti eventi sono quelle che subiscono lutti al proprio interno che, sistematicamente, non vengono contemplate negli aiuti che i vari decreti prevedono, oltrepassati in un’ipotetica graduatoria anche da animali e vettovaglie oltreché dalle abitazioni o dalle attività commerciali e non.

Noi dell’Associazione “il sorriso di Filippo” nel terremoto di Amatrice abbiamo perso un figlio di 22 anni, nel pieno della vita e delle sue aspirazioni, un figlio che oltre ad essere componente essenziale della nostra famiglia era anche patrimonio umano comune della nostra società. Noi, che vivevamo in affitto, abbiamo perso tutto, fino all'estremo sacrificio, ed abbiamo ricevuto il solo CAS (Contributo di autonoma sistemazione) per la nostra sopravvivenza.

Noi dell’Associazione “il sorriso di Filippo” insieme alla CISAL, pensiamo sia opportuno, e lo chiediamo con forza, che venga promulgata una legge per un fondo a sostegno delle famiglie delle vittime di grandi catastrofi in modo da poter anche noi provare a ricostruire un'altra vita in loco o altrove. Per questo Signor Presidente, le chiediamo un intervento affinché si favorisca l'emanazione in tempi brevi di questa legge che possa in qualche modo dare sollievo ad una tragedia familiare che non potrà mai essere totalmente risolta.

Presidente, facciamo appello a Lei anche per chiederle un suo autorevole intervento in merito alla ricostruzione d’infrastrutture strategiche per il territorio devastato dal terremoto. Le notizie divulgate dal Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, evidenziano un progetto di ricostruzione di strutture pubbliche, studiato attraverso i superati metodi del campanilismo e non sulle reali esigenze future della popolazione.

In particolar modo ci riferiamo all’assoluta necessità di ricostruire l’ospedale Grifoni, non più lì dove era ma, in luogo centrale a servizio di tutto il cosiddetto quadrante sanitario, da Borgo Velino ad Arquata del Tronto e da Norcia, Leonessa ad Amatrice. Una ricollocazione baricentrica alla comunità montana dell’alto Lazio, coincidente con l’area del cratere sismico, oltre a rendere più fruibile il diritto alla salute per tutti, scongiurerebbe un ulteriore ridimensionamento dell’offerta sanitaria per quest’ospedale in atto prima del terremoto. Signor Presidente, anche le Amministrazioni Municipali di Antrodoco, Borbona e Posta hanno aderito all’idea di un ospedale più raggiungibile e strategico.

La consapevolezza dei Cittadini è la necessità di costruire il nuovo ospedale lungo la via Consolare Salaria, presumibilmente sui terreni già pubblici siti al bivio di Torrita, sempre nel territorio di Amatrice, garantendo alle popolazioni locali la facilità di accedere al nuovo ospedale in tempi molto più brevi anche tramite l’utilizzo del trasporto pubblico. La precedente collocazione dell’Ospedale Grifoni oltre ad essere difficilmente raggiungibile dalle popolazioni residenti negli altri comuni, ha dimostrato tutta la sua fragilità strategica durante il terremoto del 24 agosto, infatti, numerose le strade che hanno ceduto e i ponti che non erano più agibili.

Altra questione molto delicata che vogliamo sottoporle signor Presidente, anche dopo aver interessato invano il Sindaco di Amatrice, il Capo Dipartimento della Protezione Civile e la Presidenza del Consiglio, tramite un legale di fiducia, è la quantificazione e la destinazione delle donazioni a favore dei terremotati, versate sul conto corrente dedicato della Protezione Civile (sms 45500) e sui conti correnti dell’Amministrazione comunale di Amatrice.

Sulle somme donate tramite gli sms solidali e sul conto corrente dedicato della Protezione Civile, conoscendo l’ammontare complessivo pubblicato sul sito internet della Protezione Civile, ci limitiamo a evidenziare l’inopportuna destinazione dei soldi raccolti, trentatré milioni di euro, ritenendo il finanziamento dei progetti approvati dal comitato dei garanti, lesivo della volontà dei donatori, a tal proposito Le chiediamo un autorevole intervento a tutela dei donatori e delle popolazioni terremotate.

Per le somme versate direttamente sui conti correnti dedicati del Comune di Amatrice, la questione è più complessa, alla data del 21 settembre 2017 sul sito web istituzionale dell’Ente erano possibile leggere tre elenchi di donazioni, aggiornati al 5 gennaio 2017 senza la pubblicazione di un relativo importo complessivo. Oltre a non essere aggiornati, gli elenchi pubblicati sul sito, erano composti d’importi privi del separatore decimale (virgola), carenza che non permetteva di determinare la cifra realmente donata e di sommare le varie voci per calcolare l’ammontare complessivo delle donazioni.

Solo dopo che si è sollevato un polverone mediatico sulla questione e che il Sindaco Pirozzi ha cercato di minimizzare, gettando anche discredito su chi chiedeva chiarezza e trasparenza, il giorno 29 settembre 2017 appare sul sito web al posto degli incomprensibili elenchi delle donazioni, aggiornati al 5 gennaio 2017, la copia di un documento sul quale sono riportati gli estremi di tre conti correnti e le relative somme complessive e aggiornate ivi giacenti. Un po’ di chiarezza ma, non basta! Le chiediamo un autorevole intervento anche normativo se necessario, mirato a rendere trasparente la rendicontazione delle donazioni, soldi ricevuto e spesi con le relative destinazioni.

Riteniamo che come accaduto per le donazioni ricevute dal DPC anche per il comune di Amatrice debba essere istituito un comitato dei garanti. Confidando nella sua sensibilità e certi di un suo interessamento alle questioni esposte, cogliamo l’occasione per porgerle cordiali saluti.








 

 

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