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A Ribolla la XXVI Rassegna di poesia estemporanea

 

Pietro De Acutis al canto
Pietro De Acutis al canto

 
 
virgolette

Hanno partecipato poeti toscani, laziali e dell'Alta Valle del Velino

     

di Nando Giammarini
martedì 17 aprile 2018 - 09:42


La poesia estemporanea, con il suo carico d'amore, sensibilità e ricordi, è un'antica tradizione popolare che rappresenta nel vasto panorama culturale italiano un’antica arte di grande interesse storico, letterario, antropologico e trae le sue origini dal lontano settecento allorché gli aedi cantavano, nelle varie festose circostanze, accompagnati dalla cetra. È a tutti noto che qualsiasi forma d’arte - prima forma espressiva dell'animo umano dalla pittura, alla scultura, alla prosa, a qualsivoglia genere poetico - è un sistema capace di trainare la gente muovendo le leve della serena convivenza, insomma un indispensabile strumento di dialogo, di solidarietà, di pace.

Oggi, nonostante fortemente ridimensionata, questa antica e nobile arte è ben presente in varie aree dell’Italia centrale essenzialmente in Abruzzo, nel Lazio e nella Maremma Toscana dove continua a vivere, ed in alcuni casi si rafforza, nei suoi tanti aspetti talvolta difficili e problematici.

È il mezzo più idoneo a garantire l’esternazione del sentimento popolare quale strumento di comunicazione e di confronto tra diverse culture. Viviamo in un modo volto alla globalizzazione selvaggia, che sembra voler divorare anche la nostra umanità, ed ecco riapparire all’orizzonte gli estempori cantori meglio conosciuti come poeti a braccio con il loro carico di sensibilità ed umiltà che da sempre ricreano quei bei momenti, quelle sensazioni di serenità di cui tutti abbiamo bisogno.

In questo contesto inseriamo a pieno titolo la bella rassegna nazionale di poesia estemporanea dello scorso 15 aprile a Ribolla (Grosseto) giunta alla XXVI esima edizione. La stessa è stata organizzata dall’Associazione Culturale Sergio Lampis - improvvisar cantando - egregiamente presieduta da Irene Marconi. Una grande donna ancor prima che una bravissima poetessa che tanto s'impegna per il progresso della poesia estemporanea.

Il culturale incontro si è tenuto nel Centro Civico dell'ex Cinema Mori alla presenza di poeti arrivati da tutta Italia per sfidarsi a colpi di contrasti in ottava rima e terzine su temi diversi. Il particolare evento canoro ha avuto il patrocinio del Comune di Roccastrada, della Regione Toscana più il contributo dell'Associazione dei Comuni per l'ottava rima in collaborazione con la Pro Loco di Ribolla, l'archivio delle tradizioni popolari della Maremma ed in più il sostegno di Eu.Rit e banca CRAS.

La partecipazione è stata aperta a tutti coloro che si sono voluti rapportare a questa tradizione popolare. Tra loro molti «poeti in erba», speranza e fiducia nel domani. Da non trascurare l'aspetto solidale della manifestazione che come ogni anno ha effettuato una raccolta di denaro da devolvere in beneficenza.

«La Rassegna nazionale di poesia estemporanea, un vero portento di cultura e sensibilità poetica - ha dichiarato, visibilmente soddisfatta e con una punta d'orgoglio, la presidente Marconi - ha registrato crescenti adesioni negli ultimi dieci anni e questo trend è confermando anche per l’edizione 2018, dove i partecipanti stanno già superando i poeti improvvisatori del 2017. Inoltre, stanno aumentando giovani e giovanissimi».

  Un elemento positivo, che rafforza l’importanza sociale dell’ottava rima, è il riconoscimento della Giunta regionale Toscana nel corso del 2017 come attività culturale dando supporto e sostegno a iniziative come la Rassegna e altre attività poetico-culturali che l'Associazione realizza nel corso dell'anno. Consapevoli che l’arte, in qualsiasi sua eccezione esige la più completa autonomia e la più totale indipendenza da vincoli di qualsiasi genere le esibizioni poetiche si svolgono su temi a contrasto: una specie di dialogo con idee diverse, o meglio, opposte.

Qui gli estempori cantori esprimono tutta la loro bravura. L'alta Valle del Velino è stata rappresentata dallo storico cappello bianco - Pietro De Acutis, decano di questa nobile arte - e dal giovane Giampiero Giamogante nella sua duplice veste di poeta e presentatore rispettivamente di Bacugno e Cittareale. Gli altri poeti laziali partecipanti sono stati: la poetessa allumierasca, Agnese Monaldi; Pietro e Michela Benedetti di Tuscania; Ezio Bruni di Artena, oltre a uno stuolo di improvvisatori toscani quali: Francesco Burroni, Marco Betti, Lorenzo Michelini, Samuele Tosi, Franco Ceccarelli, Fernando Tizzi, Mauro Chechi, Elino Rossi, Adileo Bezzini, Emilio Meliani, Niccolino Grassi e Sergio Cinci.

Loro hanno espresso tutta la loro bravura unitamente alla bellezza delle tradizioni e della cultura popolare attraverso i bei “canti a braccio”, confortati dalla massiccia presenza di un pubblico di appassionati e cultori dell'ottava rima.








 

 

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