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Carabinieri, il generale Rispoli in visita al Comando provinciale

Andrea Rispoli e Simone Sorrentino

Donato dal comandante provinciale Sorrentino un presepe in terracotta della tradizione di Greccio

15/12/2017 19:49 

 

Posticipata l'inaugurazione del Presepe Subacqueo della Sorgente di Santa Susanna

Rinviata a sabato 23 dicembre, mantenendo il programma inizialmente previsto

15/12/2017 19:26 

 

Sanità, Zingaretti: «Se confermate le accuse licenziare il medico sleale»

Nicola Zingaretti

Medico anestesista dell’Ospedale De Lellis di Rieti accusato di truffa, peculato e falso e indagato dalla Guardia di Finanza

15/12/2017 16:54 

 
 

 
   

 

 

Comitato 3 e 36: nelle casette dei terremotati topi e finti allarmi terremoto

 

Le SAE di Amatrice
Le SAE di Amatrice

 
 
virgolette

«I disastri del mancato ascolto»

     

dalla Redazione
mercoledì 6 dicembre 2017 - 18:50


«Le SAE, strutture abitative di emergenza consegnate alle popolazioni terremotate di Amatrice e Accumoli, rappresentano l’ennesimo esempio di come le soluzioni imposte dall’alto, senza l’indispensabile coinvolgimento delle popolazioni interessate, portano al disastro annunciato». A dichiararlo in una nota è il Comitato Civico 3e36 di Amatrice e Accumoli.

«Innumerevoli sono i problemi grandi e piccoli che gli assegnatari debbono affrontare quotidianamente, e che vanno ad accrescere il disagio di chi già ha perso la propria casa. - denunciano dal Comitato - Così, ad esempio, ecco comparire i roditori, che bucano il materiale con cui l’isolamento delle condutture idriche è stato “pensato”, e i cittadini debbono intervenire per mettere in sicurezza le tubature – privatamente, a quale rischio? E se non si avverte l’amico che abita “due SAE più in là”, si corre il rischio di farlo saltare dal letto ogni volta che si avvia una lavatrice: in queste strutture prefabbricate, infatti, le vibrazioni si trasmettono, e l’effetto è un “terremoto simulato"».

«Se poi decisori e attuatori perdono di vista la quota - quel s.l.m. che ad Amatrice, ad esempio, segna 955 mt - allora - prosegue la nota - si hanno SAE con porte che aprono verso l’esterno. Poco male ad agosto, ma qualche problema in questo periodo, o fra un mese, con un metro di neve che di fatto impedirà di uscire».

Il Comitato 3e36 denuncia «l’ennesimo intervento “tempestivo” (ammesso che 16 mesi configurino davvero una risposta tempestiva?) realizzato in modo pressappochista. Una politica che “tappa i buchi” alla meglio, dimenticandosi di immaginare i bisogni delle persone vere. In questo caso, come in molti altri, sarebbe bastato condividere: progetti, messa in opera, siti di realizzazione… le popolazioni locali sono depositarie di conoscenze e competenze che, visti i fatti, sono esattamente ciò di cui avrebbero bisogno decisori politici e attuatori per rendere ogni decisione o intervento davvero risolutivi».








 

 

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