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Pirozzi, il caso sanità del commissario Zingaretti si rivelerà un «cold case»

 

© Sergio Pirozzi
© Sergio Pirozzi

 
 
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«Non si può definire risolto il caso sanità, visto che il costo della macchina della sanità è cresciuto anziché diminuire» dichiara il candidato alla presidenza della Regione Lazio

     

dalla Redazione
sabato 2 dicembre 2017 - 19:17


«Preso dall'entusiasmo della presentazione della sua campagna elettorale di stamattina, Nicola Zingaretti deve essersi immedesimato nel ruolo del più noto fratello, il Commissario Montalbano che risolve sempre con successo i casi. Purtroppo per i cittadini del Lazio invece, Zingaretti come commissario alla sanità non ha risolto proprio nulla. Non si può definire risolto il caso sanità, visto che il costo della macchina della sanità è cresciuto anziché diminuire. Non si può dire risolto il caso sanità, con le liste di attesa che continuano ad avere tempi lunghi e continui disservizi che impattano sull'utenza. Non lo ha risolto perché il prezzo dello scarso risanamento è stato fatto pagare agli ospedali di provincia». Lo dichiara in una nota Sergio Pirozzi, Sindaco di Amatrice, candidato alla Presidenza della Regione Lazio.

«Non si risolve il caso sanità tagliando i servizi a spese dei cittadini per ridurre il deficit, trasformando la salute dei cittadini in un'alchimia contabile - aggiunge - Tutto questo senza tenere conto del fatto che Zingaretti per prendersi tutti i meriti omette di ricordare sia il maggiore contributo dello Stato attraverso l'aumento della quota del fondo sanitario destinata al Lazio, sia che i governatori che lo hanno preceduto avevano già risanato una larghissima parte del debito, con il deficit passato dai 2,2 miliardi di euro del 2006 ai 700 milioni trovati al momento del suo insediamento. Con i provvedimenti attuati dal Commissario Zingaretti, il caso sanità contrariamente a quelli affrontati dal fratello, non è nient'altro che un ''Cold Case'' - casi irrisolti, ndr - riposto sullo scaffale, che dovrà essere risolto in futuro, ponendo rimedio al maquillage elettorale fatto da questa amministrazione».








 

 

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