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Terremoto, altri 90 indagati per contributi non dovuti

 


 
 
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Nel mirino della Procura l'usufrutto senza requisiti del Contributo di autonoma sistemazione

     

dalla Redazione
mercoledì 29 novembre 2017 - 15:19


Nuovo filone d'inchiesta relativo all'usufrutto senza requisiti del Contributo di autonoma sistemazione (Cas) previsto nelle aree colpite dal terremoto del 2016. Secondo quanto appreso la Procura di Rieti ha avviato nuove indagini nei confronti di oltre 90 persone, tutte residenti nel territorio della provincia, tra i Comuni di Cittareale, Accumoli e Leonessa, per aver ottenuto il contributo messo a disposizione da fondi statali senza averne diritto.

Le accuse nei confronti degli indagati sono di truffa e falso. Il nuovo filone segue quello già avviato nei mesi scorsi dalla magistratura reatina, che aveva iscritto nel registro degli indagati circa 100 persone, residenti nei Comuni reatini ma anche a Roma e in Abruzzo.

Anche in quel caso i capi dell'accusa erano quelli di truffa e falso. Anche in questo secondo filone di inchiesta, come accaduto per il precedente, la Procura di Rieti ha accertato come il contributo di autonoma sistemazione (Cas), destinato alla copertura delle spese di chi si è visto costretto a cambiare alloggio dopo il terremoto del 2016, sia stato erogato nei confronti di persone prive dei diritti e dei requisiti necessari. Sono stati accertati numerosi casi in cui le persone indagate, pur risultando residenti in uno dei Comuni del cratere, erano in realtà domiciliari altrove.

Dei nuovi casi finiti nel mirino della magistratura reatina, la maggior parte (circa 50) sono circoscritti nel territorio del Comune di Accumoli, che fu epicentro del sisma del 24 agosto 2016.








 

 

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