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Antonio Cicchetti

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Sanità, Zingaretti: 437 milioni per l'edilizia sanitaria

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21/09/2017 19:12 

 

Regione Lazio, Storace a Pirozzi: candidati alla Presidenza

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«È ora di indossare gli scarponi anche fuori dal cratere» scrive l'ex Governatore

21/09/2017 14:44 

 
 

 
   

 

 

Continua l’odissea al pronto soccorso di Rieti

 


 
 
virgolette

Una lunga storia che non trova soluzioni adeguate che dovrebbero competere in modo diretto ai vertici politici

     

di Gianni Turina
venerdì 18 agosto 2017 - 09:29


Il Presidente della Regione Lazio Zingaretti e i nostri rappresentanti in Regione l’assessore Refrigeri e il consigliere Mitolo, probabilmente non si rendono conto o se se ne rendono conto ancora peggio, del caos che si registra ogni giorno presso il Pronto soccorso di Rieti. Difficile descrivere tutte le dinamiche di un servizio che dovrebbe essere “Pronto” che invece nel migliore delle ipotesi registra tempi di attesa di oltre 12 ore.

Consiglio al Presidente Zingaretti e ai nostri rappresentanti in Consiglio regionale di dedicare due mezze giornate al Pronto soccorso; una da utente, mi auguro senza danni, e l’altra dalla parte degli operatori per comprendere le esigenze degli uni e degli altri. Stesso invito è rivolto ai vertici della AUSL perché si assumano le loro responsabilità di gestione come Zingaretti e Compagni si assumano quelle politiche.

Si arriva al pronto soccorso per cose gravi e per cose banali. Le prime hanno bisogno di adeguati approfondimenti e dei tempi necessari, per altre si può intervenire in modo rapido ed efficace coinvolgendo le risorse disponibili in ospedale. Non è possibile aspettare oltre 12 ore per mettere tre o quattro punti di sutura ed ordinare un antibiotico.

Ieri sono stato protagonista e testimone di una situazione, che mi dicono ripetersi tutti i giorni, incresciosa che pone i cittadini di fronte ad attese snervanti e con operatori insufficienti e pressati da un super lavoro che non garantisce loro quella serenità necessaria per svolgere un lavoro così delicato ed importante. Alcuni utenti, molti dei quali anziani accompagnati da parenti, rimangono per tantissime ore sulle lettighe in attesa di un intervento o sono costretti a rinunciare e trasferirsi verso altre strutture.

Quella del pronto soccorso di Rieti è una lunga storia che non trova soluzioni adeguate che dovrebbero competere in modo diretto ai vertici politici attraverso le necessarie risorse sia in termini quantitativi che qualitativi.

Credo che sia necessario un cambio di marcia della quale non può essere considerata estranea la nuova amministrazione comunale che attraverso il Sindaco Cicchetti, può e deve rendersi protagonista di una azione di spinta verso la Regione Lazio e i suoi vertici.








 

 

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