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Gabriele Melchiorri ancora campione italiano Minienduro

Gabriele Melchiorri

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Lola B99/50 Zytek

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14/07/2018 17:08 

 
 

 
   

 

 

#invaderemo Amatrice: evento «a dir poco stratosferico»

 

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600 le moto accolte ad Amatrice da un lungo, simbolico abbraccio del sindaco Pirozzi

     

di A. M.
mercoledì 19 luglio 2017 - 14:48


E se invasione doveva esserci, invasione c’è stata. Ben 600 le moto che da tutta Italia hanno «invaso», come promesso, il territorio reatino fino ad Amatrice, tappa regina del tour di domenica scorsa 16 luglio. La terza edizione di #invaderemoAmatrice ha così compiuto quanto in programma. Anzi, ben oltre le aspettative in un evento «a dir poco stratosferico», così come lo definiscono entusiasti gli organizzatori che hanno voluto intitolarlo alla memoria di Eugenio Casini, in arte Gecco, biker e apicoltore amatriciano morto durante il terremoto del 24 agosto 2016.

«Amatrice è una tappa fissa per ogni biker: lo era in tempo di pace, lo è adesso in tempo di guerra e continuerà a esserlo una volta ricostruita» aveva anticipato Simone Pera, il patron dell’evento. Particolarmente commosso il sindaco Sergio Pirozzi: «Sono mesi che vado ripetendo che la nostra terra ha bisogno di gesti d’affetto, più che di roba, più che di doni materiali» aveva detto e poi ripetuto nella piccola cerimonia che ha accolto le centinaia di biker, rafforzando quanto detto nel lungo, simbolico abbraccio a Pera.

Tanti gli applausi e le testimonianze d’affetto ai partecipanti il motoraduno durante tutto il percorso: la Salaria li ha accolti come doveva, dal punto di raduno a San Giovanni Reatino, poi per Rieti, Antrodoco, Posta e, infine, l’ultimo tratto, quello degli eventi sismici dello scorso anno, quello più duro da accettare. Ma è stata festa, così come dimostrano immagini e video. Al prossimo anno, Amatrice è vostra.




















 

 

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