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Torna il Festival delle Valli del Salto, Turano e Velino

     

di I. C.
mercoledì 19 aprile 2017 - 20:51


È scattato il conto alla rovescia per la seconda edizione del Festival delle Valli del Salto, Turano e Velino, in provincia di Rieti, che quest’anno si terrà dal 19 aprile al 12 maggio. Ma la concentrazione delle proposte sarà soprattutto a cavallo dei ponti di primavera, dal 22 aprile al 1 maggio 2017.

Al centro dell’attenzione della manifestazione organizzata dal Gruppo Escursionistico Provincia di Roma (GEP) e dalla Organizzazione di Volontariato (OdV) valledesalto.it, con il Patrocinio di FederTrek, è l’Appennino centrale e la promozione degli itinerari di lunga percorrenza che attraversano le sue valli straordinarie e le splendide montagne: Sentiero Europeo E1, Sentiero Italia, Via di Francesco, Cammino di Benedetto, Anello del Lago (Fucino), Cammino dei Briganti, Cammino naturale dei Parchi. Hanno dato il patrocinio all’iniziativa: il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, il Parco Regionale Sirente Velino, la Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia.

Come la prima edizione, il Festival delle Valli è frutto di una visione coraggiosa e ambiziosa: rilanciare le aree interne e i borghi attraverso iniziative che hanno nel cammino la loro stella polare. Una esigenza e una missione che il Festival quest’anno sente in modo ancora più forte dopo la forte crisi sismica che ha colpito il Centro Italia, in un anno dichiarato dalle Nazioni Unite del “turismo sostenibile per lo sviluppo” e dal Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo dei “borghi d’Italia”. Ed è con una intensa e variegata programmazione che ha preso corpo questa strategia di rilancio territoriale.

Trenta le iniziative proposte dal Festival tra cui sei escursioni per le quali si sono attivate tre associazioni affiliate FederTrek: Ricomincio da me, cammoinando con e il Gep. Ma oltre ai cammini nel programma figurano tante altre iniziative: mostre, visite archeologiche, concerti, giornate didattiche, ciclo escursioni, convegni, maratone, percorsi in canoa sul lago del Turano e poi non potevano mancare gli eventi legati alla promozione delle tradizioni eno-gastronomiche locali.

Una ricchezza di manifestazioni diffuse e diversificate che costituisce un segnale chiaro contro il rischio di abbandono dell’Appennino centrale, con lo sguardo lontano verso una promozione dell’utilizzo delle più avanzate tecnologie per la messa in sicurezza e prevenzione sismica, per la realizzazione di moderne ed efficienti infrastrutture per l’informazione e per la fornitura di energia.








 

 

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