Mep Radio

Quotidiano d'informazione

Untitled
   Cerca una notizia
tutte le notizie di: oggi | ieri | l'altro ieri | di una data specifica
 

A Cittareale passione e magia con i Tpr, i giganti dagli occhi buoni

© Gli stalloni Caitpr a Nitriti d'Autunno

Ottava edizione per Nitriti d'autunno, la manifestazione che dal 1 al 3 settembre richiamerà migliaia di appassionati

16/08/2017 09:24 

 

Torna Rieti Cuore piccante, l’appuntamento più hot dell’estate

Da giovedì 23 a domenica 27 agosto. Grande attesa per la settima edizione della fiera internazionale del peperoncino

24/07/2017 19:37 

 

E quella sera m'innamorai di Ugo...

Paolo Villaggio

In memoria del genio di Paolo Villaggio

03/07/2017 12:54 

 
 

 
   

 

 

Borbona, sospeso in segno di lutto il festival del Canto a Braccio

 


 
 
virgolette

Era in programma il prossimo 10 settembre

     

di Nando Giammarini
mercoledì 7 settembre 2016 - 12:58


Il festival del canto a braccio - che si sarebbe dovuto tenere il prossimo 10 settembre a Borbona , in segno di lutto e di rispetto delle vittime innocenti del terremoto e di solidarietà verso i nostri fratelli che stanno vivendo momenti drammatici, dei tanti feriti e di coloro che hanno perso la casa, i propri cari ed hanno ancora negli occhi i sintomi della bestiale furia nera - ha deciso di sospendere la sua XI edizione. Forte di questa convinzione s'inchina, commosso e riverente, di fronte alle 295 vittime innocenti del terremoto. Operazione giusta e sacrosanta, a mio modesto parere.

È un settembre senza grandi eventi poetici, festaioli, musicali com'è giusto che sia in una simile tragedia. Gli organizzatori, che come gli stessi poeti a braccio sono gente di profonda sensibilità, altruismo e generosità, non potevano effettuare scelta più oculata anche in considerazione che i migliori artisti estemporanei a braccio sono quelli dell’Alta Valle del Velino in qualche modo coinvolti nella drammatica sciagura. Viene invece confermato l'evento del 26 ottobre nella sala del Carroccio in Capidoglio, a Roma, e si vedrà di trasformare l'iniziativa in un incontro volto a sostenere le popolazioni terremotate.

Tutti siamo presi dal pensiero di portare un minimo aiuto, una parola d'incoraggiamento e di sostegno ai nostri fratelli accumolesi, amatriciani, marchegiani e aquilani che dia loro la possibilità d'intravedere un tenue filo di luce in fondo al tunnel. Ora, passata la fase più difficile e pietosa del recupero dei corpi sotto le macerie e della sepoltura, bisogna pensare ad andare avanti tornando ad una quotidianità che permetta di riprendere il lavoro anche per scacciare dalla mente tante idee strane che vi si possono annidare e, come tarli, corroderla.

Sembrerà strano dirlo ma chi è riuscito a salvarsi è da ritenersi fortunato anche se la casa è andata distrutta; lo sostengo con convinzione di causa avendo vissuto il terremoto dell'Aquila lo scorso 6 aprile 2009. I miei cugini riuscirono a mettersi in salvo con dei bambini piccoli una delle quali di pochi mesi. Subito nel dopo terremoto ci furono problemi a non finire sia di ordine logistico che psicologico ma, stringendo i denti, andarono avanti.

Oggi, a distanza di sette anni, la casa è pressoché ricostruita e la normalità è tornata. Questo per esortare i terremotati dell'Alta Valle dell'Aterno, del Velino, del Tronto a non cedere al freddo pessimismo della situazione attuale ma ad affidarsi all'ottimismo della speranza in un domani migliore. Tante Associazioni ed enti, oltre alle Istituzioni immediatamente intervenute, stanno portando una marea di aiuti maniera diretta per sostenere gli scampati del sisma che lo scorso 24 agosto ha colpito il Centro Italia.

Un sostegno solidale ritenuto doveroso dinanzi a una tale tragedia, che ha toccato anche tanti nostri conoscenti i quali hanno perso parenti o amici. Ora il problema impellente è non disperdere la Comunità e l'imperativo è fare presto. Nelle zone montane terremotate tra poco la temperatura si abbasserà notevolmente ed arriverà la neve; essa potrebbero fare ulteriori disastri tra la popolazione.

Soprattutto tra anziani e bambini. Già da domani tante persone di Accumoli e Amatrice- recuperate le poche cose della vita precedente, come ha giustamente scritto più volte il capo redattore del Centro Giustino Parisse - verranno trasferite negli Hotel di S. Benedetto del Tronto per un periodo di circa sette mesi, il tempo necessario per costruire le casette di legno i famosi MAP ( Moduli abitazione provvisoria). Speriamo tornino, sane e salve, come le rondinelle a primavera.

Scriveva oggi una brava e sensibile poetessa accumolese, Roberta Paoloni, su f.b.: «Oggi mi sento meglio, ho preso soprattutto una decisione importante: cosa fare domani. Sotto le macerie del terremoto è seppellita una mia vita, ma sono soprattutto fortunata ho sepolto il passato per gettare le basi del futuro. Cosa ho salvato di più prezioso, mio figlio e le mie poesie. Questa è la base su cui ricominciare. Sono viva perché mio figlio ha bisogno della madre ed io sono contenta di fare il mestiere più bello della terra. Dare la vita e crescere la vita è stupendo. Per ogni fine c'è un inizio».

Con questo invito all'ottimismo della speranza in un domani migliore saluto un poeta amatriciano il caro amico Blandino Cisarei, uscito illeso dal terremoto nonostante i gravi problemi all'abitazione, e tutti i terremotati rappresentandogli i miei profondi sentimenti di vicinanza e solidarietà.








 

 

invia l'articolo

Condividi l'articolo su


   
 




:::::: Disclaimer & Privacy Policy   © 2007-2017  - www.ilgiornaledirieti.it .it - Tutti i diritti riservati ::::::
Non è consentito il riutilizzo in altre opere multimediali del materiale pubblicato salvo esplicita autorizzazione degli autori