Mep Radio

Quotidiano d'informazione

Untitled
   Cerca una notizia
tutte le notizie di: oggi | ieri | l'altro ieri | di una data specifica
 

Commercio ad Amatrice: intervista ad un'attività e ad un libero professionista

Un centro Commerciale

I problemi del post sisma nell'intervista alla parrucchiera Biancamaria Classetti e al dr. Paolo Bizzoni Medico chirurgo-odontoiatra

05/03/2018 07:16 

 

Commercio ad Amatrice: la parola al presidente dell'Associazione Commercianti

© Il centro commerciale il Corso

Enrico Maria Marini traccia il bilancio di questi primi mesi ad Amatrice

18/02/2018 21:00 

 

Federico Rinaldi: determinati a vincere la «cerchia paludosa» e la «miopia» politica

Federico Rinaldi

Scienze dello Sport e dell’Alimentazione. Un master per lo sviluppo locale e per fare sistema

16/11/2017 09:27 

 
 

 
   

 

 

Chiacchierata col Direttore Generale dell’A.S.M, Michele Bernardini

 


 
 
virgolette

«Comune di Rieti campione mondiale dell’altezza dell’erba». Asm tra poca trasparenza e ritualità sceniche. Ma l’Aia per l’impianto di Casapenta è arrivata

     

di Rosella Vivio
venerdì 3 giugno 2016 - 08:13


Utilizzare l’acquisto di quattro torpedoni  di dieci anni ben riverniciati come evento memorabile, con una teatralità fuori tempo per la nostra stagione politica disincantata e nervosa, è esattamente la declinazione del dettato machiavellico: “governare è far credere”. Ma anche il cinismo richiede misura e la sfilata dei quattro autobus “liftingati”,con a bordo il “gotha”, chiamiamolo così, dell’amministrazione comunale e della multiservizi reatina, con tanto di foto pubblicate sul web, ha prodotto, almeno in chi scrive, più sarcasmo che apprezzamento.

E’ difficile valutare come fatto straordinario il ringiovanimento di un fatiscente parco mezzi di 38 unità, abbassando l’anagrafe di quattro. Accettare la ritualità scenica dei soggetti pubblici di questi tempi, quando nelle città come la nostra si misura più il declino che la crescita, non è possibile. Un declino evidente nelle grandi cose, economia, produttività, povertà infrastrutturale, come nelle piccole. Che poi piccole non sono. Giorni fa, camminando dalla zona di “villette” verso Rieti, ho incrociato un cartello di protesta che spuntava dall’erba alta e invasiva con su scritto: “ Comune di Rieti record mondiale altezza erba”. Fotografato, ne ho fatto un post su Fb, sperando servisse di sollecitazione.

L’assessore Mezzetti, il giorno dopo mi ha detto di aver fatto, giorni prima, regolare comunicazione alla Asm per lo sfalcio dell’erba. Circa tre giorni dopo l’erba era ancora lì, mentre il cartello si era arricchito dell’aggiunta di un trofeo: una coppa. Questa ed altre ragioni mi hanno spinto a chiedere un incontro col direttore generale della Asm, Michele Bernardini.

D. Vorrei partire dal sito sulla trasparenza della Asm. Chi volesse sapere quanti e quali consulenti abbia l’azienda, 60%pubblica, 40%privata,  si trova davanti da un tempo infinito alla scritta : “ A.S.M.Rieti S.p.A. sta predisponendo il progressivo aggiornamento delle informazioni di cui è prevista la pubblicazione, secondo lo schema obbligatorio per tutte le pubbliche amministrazioni”. Come mai?

R. Il responsabile della trasparenza sono io, arrivato in azienda da solo un anno. Stiamo cercando di sistemare un po’ tutto quanto. Siamo partiti da emergenze che richiedevano alcune priorità.

D. Sì, ma la trasparenza non rientra tra le priorità? La cosa buffa è che si possa vedere quanti dipendenti ci sono, i guadagni, le assenze,  tutto fuorchè ciò che riguarda i consulenti. Quali e quanti ne avete?

R. Non glielo so dire, i classici consulenti, come gli avvocati, i commercialisti.

D. Quanti, più o meno?

R. Tre o quattro..

D. Tra i consulenti uno è molto vicino al presidente Ciacci da quanto se ne sa. La domanda fu fatta al sindaco tempo fa  con una interrogazione comunale da Luigi Gerbino, consigliere comunale ed ex presidente della Asm. Da quanto ne so la risposta non è mai arrivata.

R. Sì, ha una consulenza a tempo. Di sei mesi.  A noi serviva un consulente che si occupasse del servizio porta a porta e che avesse competenze professionali gestionali e di organizzazione. E’ stato fatto il bando e lui è risultato quello con curriculum migliore. D’altronde ha alle spalle incarichi di prestigio.

D. In discussione non è la nota e riconosciuta professionalità del professionista ma la trasparenza aziendale della multiutility. In Italia si usa fare bandi su misura e solo l’assoluta trasparenza può evitare dubbi e illazioni eventuali.  A parte ciò, sembra che il bilancio della Asm stia andando meglio, anche se l’ex presidente, Luigi Gerbino, dice che non è vero niente. A chi bisogna credere?

R. ( ride) Ho una certa esperienza in risanamento di bilanci che mi sono fatta a Tivoli. Non è un compito facile e si rischia di farsi dei nemici,  ma grazie all’abbattimento dei crediti e dell’evasione i conti tornano a posto.

D. A sentire lei sembra essere stato  facile riportare il bilancio in avanzo. C’è da chiedersi il perchè non sia stato fatto prima. Ma parliamo di altro. Come mai non viene fatto lo sfalcio dell’erba ormai alta fino all’inverosimile a via Montanelli, per parlare di una zona specifica? L’assessore Mezzetti dice che spetta alla Asm e che vi ha comunicato da giorni di farlo.

R. Non sono di Rieti e non so dove sia. Mi prendo un appunto per fare la verifica. Ma a noi spetta soltanto la ripulitura di una parte della città e dei cigli stradali . Poi il comune ogni tanto ci fa degli affidamenti ulteriori.  Il comune aveva utilizzato delle cooperative, ma sta tornando indietro.

D. E a che punto siete con la raccolta differenziata?

R. Siamo al 40%della città..

D. Tutta la città?

R. Sto parlando del 40% della città. Faccia attenzione, non si agiti.

D Non mi sto agitando, mi sono distratta pensando all’erba di via Montanelli e al fatto che diverse zone sono piuttosto sporche. Chiedo scusa.

R. No, è che ci tengo. Nel 40 %della città facciamo il porta a porta. In questo 40% facciamo il 60% di differenziata. Il 40 è residuo. Complessivamente sulla città, raggiungiamo circa il 25% di differenziata. Nelle zone servite da porta a porta si registrano fenomeni di migrazione dei rifiuti che abbassano la percentuale di differenziata.

D. Insomma non sembra sia cambiato molto rispetto al passato, nonostante una gestione di super esperti allievi di Paul Connett.

R. L’unico modo per fare passi avanti è portare tutta la città alla raccolta differenziata. Il progetto è fare un primo lotto prima dell’estate, Vazia e nucleo Industriale, per poi estenderlo a quasi tutta la città.

D. E lo smaltimento? Da anni si aspetta un impianto di trattamento rifiuti da collocare a Casapenta .

R.  Il Lazio risente di un deficit impiantistico notevole. Rieti ha la fortuna di avere centri dove trasferire i rifiuti, l’indifferenziato a Viterbo, l’organico a Terni e Avezzano. Comunque , finalmente abbiamo avuto l’AIA, Autorizzazione Integrata Ambientale che si aspettava dal 2007. Ci ho lavorato molto per ottenerla.

D. L’impianto sarà ecosostenibile? E quanto ci vorrà per realizzarlo?

R. Gli impianti di valorizzazione ormai sono tutti ecosostenibili. Non si parla di inceneritori. I tempi di realizzazione sono di circa tre anni. L’obiettivo è l’autosufficienza.  

D. recentemente avete comprato quattro mezzi di dieci anni scrivendo sul sito che erano nuovi. Perché?

R. Non lo so. Non mi occupo io di comunicazione. Comunque avendo una flotta di circa 26 anni, quelli di dieci sono nuovi. Mi rammarico solo di non avere la liquidità per cambiare anche gli altri.

D. Ma non sarebbe stato meglio acquistarne di piccoli, ecosostenibili con cui aumentare le corse? Rieti ha un traffico spaventoso e sarebbe utile un servizio di trasporto pubblico più efficace. Poi, a parte le ore di punta i mezzi viaggiano con pochissime persone.

R. Bisogna garantire il servizio nelle ore di punta. Ecco la ragione per cui servivano grandi. L’ideale sarebbe rinnovare tutta la flotta. Sulla riorganizzazione dei trasporti siamo connessi con l’aggiornamento del Put comunale ( Piano Urbano del Traffico). Il progetto di comprare mezzi piccoli, tuttavia, c’è.

D. Un’ultima domanda.  Perché dai comunicati della Asm la ex presidente Enza Bufacchi sembra aver fatto poco e male?

R. Non è così, la dottoressa Bufacchi è stato un embrione del cambiamento.








 

 

invia l'articolo

Condividi l'articolo su


   
 




:::::: Disclaimer & Privacy Policy   © 2007-2018  - www.ilgiornaledirieti.it .it - Tutti i diritti riservati ::::::
Non è consentito il riutilizzo in altre opere multimediali del materiale pubblicato salvo esplicita autorizzazione degli autori