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A Palazzo di Giustizia la presentazione del libro «Parole di vita nuova»

L'iniziativa coinvolgerà magistrati, avvocati e i ragazzi della scuola "Gregorio Catino" di Poggio Mirteto

10/11/2019 17:46 

 

A Torricella in Sabina arriva il libro «I giovani e la memoria»

La copertina del libro

Domani, sabato 9 novembre, alle 17

08/11/2019 19:07 

 

«Quando sale la notte», a Rieti la presentazione del libro di Valentini

Marco Valentini

Evento organizzato dall'Associazione Culturale Macondo e dal CAI di Amatrice

05/11/2019 09:36 

 
 

 
   

 

 

«Ciao»: a Cantalupo in Sabina il libro di Walter Veltroni

 


 
 
virgolette

Il prossimo venerdì nella Sala del Cardinale di Palazzo Camuccini

     

di Luciano Fabrizi
lunedì 11 gennaio 2016 - 15:17


Venerdì prossimo, 15 gennaio 2016, alle ore 18:00 presso la Sala del Cardinale di Palazzo Camuccini a Cantalupo in Sabina, ci sarà la presentazione del libro edito da Rizzoli 'Ciao' di Walter Veltroni.

Nel nuovo libro, dedicato al padre Vittorio, il rapporto con il genitore che non ha mai conosciuto.

Un doppiopetto grigio, il Borsalino in mano, un velo di brillantina sui capelli, lo sguardo basso. Sotto un cielo che affonda nel rosa di un tramonto infinito, un ragazzo degli anni Cinquanta torna dal passato, si ferma sul pianerottolo della casa di famiglia e aspetta il figlio, ormai adulto.

Com'è possibile? E perché è tornato ora, dopo tanto tempo? Sono due sconosciuti, ma sono padre e figlio. Insieme per la prima volta e solo per una sera, provano a raccontarsi le loro vite, quello che è stato e quello che poteva essere, la storia di due generazioni vicine eppure diversissime. Le parole dell'infanzia, i paesaggi, i volti trasformati dal tempo; e Roma, quella più bella. Quella della radio, e della televisione che quel ragazzo timido e geniale ha contribuito a fondare. Ma qual è l'eredità di un padre che non c'è mai stato?

Forse la malinconia, certe tristezze improvvise, la voglia di scherzare e di prendersi in giro, il ricordo commosso della donna che li ha amati. In un viaggio attraverso il dolore della perdita e la meraviglia della ricerca delle proprie radici, le parole si mescolano e si intrecciano fino a rivelare ciò che li unisce davvero. Perché non smettiamo mai di cercare il padre.








 

 

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