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Oreste Pastorelli odia gli annunci

 

Oreste Pastorelli
Oreste Pastorelli

 
 
virgolette

Una Salaria da mettere in sicurezza e un trasporto su ferro che aspetta soltanto che Zingaretti comperi treni nuovi. Ubertini impegnato a lavorare su progetti europei con Terni

     

di Rosella Vivio
martedì 28 luglio 2015 - 12:05


Dopo l’intervista all’onorevole Melilli, Pd, sul trasporto pubblico  nel territorio sabino e le fatiche di Sisifo quotidianamente sopportate dai pendolari,  mi è sembrato corretto sentire anche l’onorevole Pastorelli, Psi, tirato dentro la conversazione con Melilli da chi scrive.   E’ così che lunedì mattina lo raggiungo nella sede del Psi, dove, insieme alle fotografie dei padri nobili del partito socialista mi accoglie il dipinto di un treno che sprigiona, alla maniera futurista,  potenza e  promessa di progresso. Anche da parlamentare Oreste Pastorelli sprigiona, invece, la passione politica di sempre. Una cosa che non rende agevole la sintesi, ma che fa sempre piacere incontrare.

Onorevole Pastorelli, anche con te eviterò i formalismi, data la lunga conoscenza. Inizierò dicendo che a Rieti il Psi non sembra esprimere una grande forza propositiva.

Non sono per niente d’accordo. Parlare di politica usando slogan è facile, parlare di cose concrete è diverso. Ho raccomandato ai compagni di partito di evitare gli annunci. La gente è stufa e bisogna dirle solo le cose che si fanno. Abbiamo un ottimo segretario, Ivano Fioravanti e compagni sempre attivi.

Benissimo. Diciamo le cose che si fanno.

Vogliamo parlare di trasporti? Di Salaria? Di Rieti-Torano? Della superstrada per Terni? Chi è attento sa che i socialisti hanno fatto e fanno e se qualche giornalista è disattento o non ha voglia di pubblicare quanto sa non è colpa del Psi.

Siamo qui per questo. Fai un elenco delle cose fatte e di quelle che pensate di fare.

L’elenco è lungo, bisogna andare nel passato.

Preferirei parlare del presente e del futuro. Il passato è importante ma la crisi morde l’oggi e servono soluzioni per il domani.

Se prendiamo la Rieti-Terni si deve per forza parlare del passato perché per arrivare alla fine il processo è stato lungo e faticoso tra finanziamenti, svincoli, trovare le persone che seguivano il problema. Oggi ho avuto i ringraziamenti dal sindaco di Colli sul Velino e da altri sindaci per il buon lavoro fatto.

Parliamo di trasporti.

Riguardo ai  trasporti è necessario mettere tutto in sinergia. Non è che i socialisti da soli possono fare tutto. Insieme agli altri, mettendo insieme le risorse, senza boicottaggi, si può fare tanto. Da soli non si va da nessuna parte. Peggio ancora è far fallire qualcosa perché è stata fatta da Pastorelli. Ti faccio un esempio. Io sono stato eletto in Veneto e quando si è trattato di fare una legge di salvaguardia di Venezia, tutti i parlamentari, prescindendo dal colore politico sono stati tutta la notte in Commissione per risolvere il problema.

Di sinergia ha parlato anche Melilli. Non v’incontrate in Parlamento? Ma chi è che boicotta? Si può dire?

È il sistema della reatinità. Fatto di una politica vecchia che non guarda al di fuori delle mura della città. Chi viene dalla Sabina vede quanta differenza c’è tra il suo modo di fare politica e quello di Rieti . Io, anche se sono stato eletto in Veneto, ogni lunedì sono qui per incontrare i compagni per scambi, confronti, fare il punto della situazione. Quando posso vengo anche di venerdì. Io credo fermamente che l’economia di questo territorio sia l’ambiente, il territorio, la cultura, ma senza imparare a lavorare insieme poco si può fare.

E le infrastrutture? Non pensi che sia un tema essenziale? Come fa un territorio a crescere con strade da anni 70  dove ogni giorno avvengono incidenti?

Certo che sono importanti. E siccome sono membro della Commissione Lavori Pubblici, ambiente , territorio  nell’audizione col presidente dell’Anas intanto ho chiesto la messa in sicurezza della Salaria, proprio per ridurre gli incidenti. Troppi.

A me sembra di capire che  tu stia chiedendo al Pd, meglio ancora a Melilli, maggiore collaborazione.

Ma certo. Faccio un esempio. Io ho incontrato il comitato dei pendolari, ho ascoltato i loro problemi cercando di trovare insieme le soluzioni.  Voglio aiutarli. Uno va in Parlamento per questo, ma se non si avvia un processo sinergico tra tutte le forze politiche tutto diventa difficile. Comunque, per quanto mi riguarda posso dire di aver già fatto qualcosa.

Cosa?

Proprio pensando alla messa in campo di un processo, quando abbiamo fatto un incontro con le Fs ho chiesto di allargare i ponti dove mai sarebbero potuti passare i treni nuovi. Questo vuol dire creare le condizioni per avere una linea ferroviaria ammodernata . Perché nei ponti vecchi possono passare solo i treni vecchi.  A questo ha fatto seguito la chiusura di un accordo con FS per avere un cambio d’orario , a partire dal prossimo novembre, anticipato di un mese per il Giubileo, impostato su coincidenze a 10 minuti a Terni  per e da Roma.

Sì, ho letto il comunicato che avete diffuso recentemente. Mi piacerebbe sapere qualcosa di più.

Allora ti dirò che il mio progetto è più ambizioso. Un progetto di cui, però, va fatta la verifica della fattibilità. Come ho detto non amo gli annunci.

Un progetto di per sé la natura dell’incertezza, ma non è un annuncio. Parliamone

Parlo dell’accordo con l’Umbria che abbia una prospettiva di lungo respiro. Rieti deve poter andare a Roma passando per Terni, utilizzando anche le tratte umbre che, però all’Umbria costano. Intanto chiarisco che non è vero che le tratte sono state occupate. Dal 2008 non è cambiato niente. Il problema tra l’Umbria e il Lazio è rappresentato dal fatto che, nonostante la volontà dell’Umbria di trovare un accordo, non succederà niente finchè Zingaretti non acquista dei treni veloci da mandare sulla direttissima. Insomma, anche la Regione Lazio deve dare il suo contributo economico.

Il Psi ha un assessore comunale a Rieti. Che contributo sta dando?

Carlo Ubertini sta dando un grande contributo. Sta lavorando con il comune di Terni e il Ministero dei Trasporti su progetti europei per la riqualificazione di tutte le stazioni che ricadono sotto la competenza comunale. Ho pregato io l’assessore di non parlarne, perché a me piace che si annuncino solo le cose fatte.

E sulla sperimentazione gomma-ferro che sta creando tanti problemi ai pendolari cosa pensi?

A me sembra di aver letto che il Pd ha cambiato posizione sull’interscambio a Fara Sabina. Il Psi ha sempre avuto la stessa posizione ed è che quando si operano cambiamenti bisogna farlo senza scaricare la messa in atto sull’utente. Ovunque viene fatto l’interscambio lo studio viene fatto prima. Se si pensa di modificare le cose per l’unica ragione del risparmio finisci per non risparmiare niente e massacrare le persone.

Melilli ha parlato di un Piano provinciale dei trasporti

Di piani se ne fanno tanti ma come diceva giorni fa anche il ministro Delrio oggi servono le piccole opere. Penso al ponte romano di Borgo Velino troppo stretto. Quanti incidenti ci sono sulla Salaria per colpa di cose del genere?

Concludiamo parlando delle difficoltà che incontrano i comuni montani. Come si fa a fermare lo spopolamento di comuni di pregio ambientale come Marcetelli, per dirne solo uno, ma privo di possibilità di lavoro?

I problemi della montagna sono gli stessi in tutta l’Italia. Belluno è come Rieti. Come aiutarli? Il mio impegno è da sempre rivolto a migliorare la vita nelle zone montane e di trovare il modo di valorizzare il paesaggio, la cultura montana, l’agricoltura, la biodiversità.

Un esempio di tuo intervento utile alla vita di chi vive in zone montane?

Un solo esempio è che sono riuscito a far recepire una risoluzione approvata dal Governo che toglie la qualifica di rifiuti speciali agli scarti vegetali in agricoltura. Questo non è solo rimuovere una follia, è anche creare lavoro, indotto. Con scarti vegetali non trattati come rifiuti speciali si può produrre il compost, ad esempio.

E tornando alle strade dei comuni montani più interni? Alcune sono davvero dissestate.

Io ero contrario alla dismissione delle Province. Quando la Regione Lazio si deciderà a dare le deleghe si vedrà che fare.








 

 

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