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Grazie |
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Stretta di mano tra Garcia Belda e Pietropaoli
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Dopo la salvezza una lettera di ringraziamento del tecnico spagnolo |
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di Eduardo Garcia Belda (Miki)
mercoledì 25 aprile 2012
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Questa è una lettera di ringraziamento per la società Real Rieti con cui ho collaborato per questi quattro mesi, una lettera in cui voglio scrivere tutte le mie sensazioni avute. Inizio col ringraziare una persona molto importante per questa squadra: il presidente Pietropaoli, che ha voluto scommettere su di me. All'inizio mi è stata data la possibilità di venire a Rieti a conoscerlo e mi son trovato davanti una persona molto intelligente e soprattutto pronta ad evolversi e far evolvere la società verso un modello spagnolo come tutta la dirigenza che mi ha accolto.
A tutto il quadro tecnico per aver assorbito e metabolizzato il cambiamento di mentalità e il modo nuovo di lavorare voglio fare i complimenti. Un grazie speciale lo faccio ad Alberto Lenti Igor Bosio e Federica Carlucci, perché avete cercato di non farmi mancare niente nelle mie richieste e di rendermi una persona felice di essere qui a lavorare con voi.
Un grazie anche ai giocatori, che son stati i veri protagonisti di questa avventura, per aver sopportato un carico di lavoro enorme (ci si è allenati anche di domenica), per aver faticato in modo positivo cercando di dare tutti il massimo, giovani e veterani, sia a chi ha giocato di più, sia a chi a giocato di meno dico grazie per questa salvezza. Riconosco di aver incontrato un gruppo fantastico che ha lavorato nella stessa direzione per raggiungere quello che la società voleva in particolare. Grazie a Gazolli, Kuromoto, Miccioni per avermi messo in difficoltà con la scelta dei portieri e per aver lavorato in maniera professionale per difendere i colori di questa società.
E poi Vendrame e Dao, che sono stati oltre che capitani anche un esempio di professionalità dimostrando a tutti il cammino da seguire; Giasson Jardel per la devozione verso la squadra; Cabezoalias, Guzstavo, Alemao e Matheus per avermi messo tutte le settimane in difficoltà con la decisione dura da prendere e di aver dimostrato in campo quanto con la dedizione negli allenamenti ci si possa migliorare. Complimenti anche al gruppo dei giovani che son stati con la squadra per i lunghi viaggi che han fatto e per l'allegria apportata. Grazie per questa esperienza italiana. Grazie a Proneo e a Vincenzo Portelli che mi hanno convinto, a ragione, a venire a Rieti.
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