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È scomparsa Anna Maria Tipà, fondatrice del Gruppo Volontari del Soccorso

 

© Anna Maria Tipà
© Anna Maria Tipà

     
virgolette

Viene a mancare una delle figure più rappresentative per i volontari della Croce Rossa

     

di Roberta Annesi
sabato 25 febbraio 2012


Martedì scorso è venuta a mancare Anna Maria Tipà, pilastro e volto storico del Gruppo Volontari del Soccorso della Croce Rossa di Fara Sabina. Assieme al Cav. Nicola Cataldi, Ufficiale dell'Arma dei C.C. e all'attuale Commissario di Gruppo Massimo Dominici, Anna inizia l'avventura e fonda il gruppo nell'estate del 1996.

Una grande famiglia, come amava definirlo lei, che cresce rapidamente e va a svolgere delle attività che prima nessuna associazione aveva mai svolto in quel territorio: dall'assistenza socio-sanitaria, all'emergenza, ad attività di diffusione della cultura e delle attività della CRI. E tutto questo evolversi ed affermarsi della"famiglia" della Croce Rossa di Fara Sabina è dovuto in gran parte alla tenacia, alla caparbietà e alla generosità di questa grande donna che non si è mai sottratta all'impegno oneroso sottoscritto, nemmeno quando il male cattivo del nostro secolo l'ha sfidata.

Ha combattuto contro il cancro con la serenità, il coraggio e la dignità che la contraddistinguevano, non mostrando la sua sofferenza, in alcuni momenti atroce, ed andando a portare conforto anche a coloro che stavano meglio di lei. Di questa sua forza sono testimoni anche i colleghi dell'Unitalsi, altra associazione per la quale Anna era un elemento fondamentale, con la quale collaborava da 22 anni e che ha continuato a seguire fino alla fine con i suoi immancabili viaggi sul "treno bianco" dove, oltre alla speranza di molti credenti, viaggiava anche l'immensa fede di Anna. Fede che l'ha aiutata nei momenti più bui e che le ha dato sempre la serenità d'animo che sapeva trasmettere a chiunque.

La sua vita, spesa donandosi agli altri senza risparmiarsi mai, deve essere da esempio in una società che sta diventando sempre più arida; il suo volto sempre sereno e sorridente e la sua grande forza che, anche nei momenti di immensa sofferenza, la spingevano a dire «sto bene», dovrebbero essere un insegnamento per tutti noi. Alle esequie, svoltesi nella chiesa di Santa Croce a Passo Corese, una grande folla commossa l'ha salutata.

Il dolore era tangibile tra tutta la gente e nelle parole delle persone che l'hanno ricordata durante la celebrazione: Don Domenico e Don Sebastiano, il Commissario Provinciale della Croce Rossa di Rieti Avv.Francesco M. Palomba, Antonella Dominici in rappresentanza de l'Hospitalité Notre Dame di Lourdes, Concetta Caprioli per l'Unitalsi e Valeria portavoce degli amici del figlio Fabio. In testa al corteo funebre c'erano le ambulanze della Croce Rossa che l'hanno salutata col suono della sirena e i gonfaloni delle tre associazioni di cui Anna faceva parte e, stretti attorno alla bara, a significare un ultimo abbraccio, i suoi colleghi in divisa che l'hanno accompagnata fino al cimitero.

Il vuoto incolmabile che ha lasciato in tutti e soprattutto nel cuore di suo marito Giorgio e di suo figlio Fabio si potrà colmare in parte solo continuando ed emulando la sua opera. Grazie Anna per essere entrata nelle nostre vite, nella nostra anima, nel nostro cuore.

 


 

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