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Il metodo restaurato |
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Il governo Letta arriva da lontano, dalle file della DC di Andreotti e Forlani |
20/05/2013 18:15 |
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Rieti, Terza Circoscrizione: basta improvvisare |
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Si torni tutti insieme a fare politica sulle idee e sui programmi |
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di Eligio Patacchiola - Presidente III Circoscrizione
mercoledì 23 novembre 2011
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Sono da ben quattro anni e mezzo presidente della terza Circoscrizione del Comune di Rieti. In questi anni la Circoscrizione ha realizzato opere come il campo da basket (finanziato per l'intero importo dalla Fondazione Varrone), il parco, il circuito per le scuole per imparare l'educazione stradale, il campo da calcetto, punti luce, fiera di merci e prodotti locali, i marciapiedi, le panchine, le barriere protettive. Ha promosso poi incontri e dibattiti e per tutto ciò ringrazio tutti i membri del Consiglio di Circoscrizione i quali mi hanno dato fiducia e nello stesso tempo sostegno.
Nonostante ciò, specialmente in questi ultimi tempi, qualcuno non ha più gradito questa mia presenza sul territorio, solo perché ho fatto politica soprattutto al fianco dei cittadini elettori. Non vorrei che tutto ciò continui ad essere una novità: mi riferisco allo stupore di qualche amministratore il quale si ricorda dell'esistenza della Circoscrizione e del suo presidente solamente in prossimità delle elezioni. Francamente non saprei come definire un simile comportamento messo in atto specialmente da chi afferma di avere in mano le leve del comando.
Un ragionamento del genere mi spinge anche ad andare oltre questa triste realtà e a chi, all'interno del centro destra, fa finta di fare politica ad ampio raggio, magari per poi rifugiarsi in azioni o iniziative di basso profilo. Sono convinto che non è questo che gli elettori si attendevano da noi al momento delle scelte.
Troppo spesso abbiamo assistito ad una Amministrazione Comunale priva di progetti e di proposte serie e lungimiranti, che non ha saputo recepire le vere esigenze dei cittadini elettori. Il nostro terreno di confronto, pertanto, dovrà essere costituito da una linea politica più unitaria possibile che non soffochi la dialettica interna e che assicuri risposte certe alle domande dell'elettorato.
Credo che sia giunto anche il momento di eleggere una nuova dirigenza di partito che sia in grado di respingere gli attacchi di avversari politici e di compagni di coalizione, in grado di confrontarsi con gli iscritti affinché si torni tutti insieme a fare politica sulle idee e sui programmi: basta improvvisare.
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