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Ritel: dopo le regionali nuovo calo di commesse

 

© Lo stabilimento della Ritel
© Lo stabilimento della Ritel

     
virgolette

Confermato il calo di commesse Alcatel per il mese di Aprile con conseguente fuoriuscita dei lavoratori interinali

     

di Alberto Paolucci - Uil Rieti
lunedì 8 febbraio 2010


Dopo l’incontro di giovedì 4 febbraio tra parti sociali e il nuovo amministratore di Ritel Domenico Fazzalari emerge un quadro molto preoccupante. Confermato il calo di commesse Alcatel per il mese di Aprile con conseguente fuoriuscita dei lavoratori interinali, non solo ma anche i lavoratori delle ditte esternalizzate rischiano, alle quali l’azienda non intende rinnovare i contratti di fornitura. Per i lavoratori Ritel invece come minimo ci sarà la cassa integrazione in quanto come ribadito dall’amministratore non può procedere alla ratifica dell’annullamento della procedura aperta in quanto non ha ancora ricevuto mandato dai soci (Alcatel).

Questo è già un primo aspetto che contravviene con quanto concordato nell’ultimo incontro al Ministero dove si era deciso, Alcatel in primis, di annullare la procedura di cassa integrazione. Un secondo aspetto che non ci convince è che l’amministratore abbia più volte detto che c’è la necessità di snellire l’azienda, anche questo contravviene con quanto concordato al Ministero. Ricordiamo che il mandato dell’amministratore è quello di attenersi alla gestione dell’ordinario(amministrazione e finanza) in attesa di conoscere eventuali altri imprenditori interessati allo stabilimento e quello di tutelare i lavoratori,facendo rispettare da tutti il protocollo sottoscritto.

E questo lo invitiamo fare. Quando ci saranno altri imprenditori a fronte di un piano industriale preciso che rilanci lo stabilimento attraverso investimenti, riqualificazione del personale e nuove assunzioni, allora si potrà parlare di ristrutturazione,in ogni caso tutto ciò presuppone un ampio confronto sindacale e un tavolo dove discuterlo, quel tavolo è già presente al Ministero delle Attività Produttive.

Piuttosto nel frattempo invitiamo la politica a fare pressioni soprattutto su Alcatel e Finmeccanica per rispettare quanto concordato e poi sottoscritto,cioè di portare il lavoro che a tutt’oggi non c’è. Noi nel frattempo continueremo sempre a tutelare i lavoratori anche in sede giudiziari contro chi ha fatto enormi guadagni alle spalle dei lavoratori.

 

 

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