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«Verba volant scripta manent» |
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«Se esiste un caso Celli nessuno ha mai parlato di motivazioni politiche» |
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di Dottor Maurizio Angeloni - Segretario provinciale UGL Medici Rie
lunedì 8 febbraio 2010
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"Verba volant scripta manent", e con tutto il rispetto per la capacità professionali del giornalista, ritengo che la interpretazione su quanto dichiarato dalla Segreteria UGL in merito alla vicenda del primario di Ortopedia sia abbastanza superficiale e fuorviante per i lettori.
Quanto affermato da me in accordo con il Segretario Provinciale Palmerini non è né più e nemmeno ciò che altri giornali in rete (es: il giornale di Rieti) hanno riportato fedelmente e non lascia spazio a interpretazioni come quella apparsa sul Messaggero. Se esiste un caso Celli nessuno ha mai parlato di motivazioni politiche; semplicemente si è detto che la gestione delle risorse umane da parte della dirigenza ASL, di questa ma anche delle precedenti, ha lasciato più volte spazio a dubbi sulla sua trasparenza, e questo è ed è stato sotto gli occhi di tutti coloro che hanno voluto e vogliono vedere.
Le carenze del reparto, d'altra parte, sono state denunciate negli anni da sindacati e consiglieri comunali ed è fuori discussione che possano essere attribuite anche a un sottodimensionamento dell'organico per effetto della politica delle assunzioni operata della dirigenza ASL.
Aggiungo inoltre, da medico, che nessun primario, chiunque egli sia, può fare miracoli senza uno staff adeguato anche numericamente oltre che professionalmente. Niente denunce dunque da parte della UGL né dubbi sulla legittimità di un avviso di incarico; resta invece, e forte, da parte della UGL la preoccupazione per le sorti della ortopedia, e della sanità reatina tutta, che sicuramente riflettono nel bene e nel male le scelte della dirigenza ASL.
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