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Rieti, l’Asm boicotta la raccolta differenziata?

 


     
virgolette

Il Consiglio comunale ha deciso l'inizio per il prossimo 28 dicembre ma l’ASM sta facendo di tutto per compromettere la partenza del progetto

     

di Simone Petrangeli - Sinistra e libertà
martedì 24 novembre 2009


La domanda sorge spontanea, avrebbe detto qualcuno, e la risposta affermativa inizia a persuadere i Consiglieri comunali che lo scorso 28 ottobre hanno approvato la delibera consiliare n. 50 che conteneva il “disciplinare tecnico del servizio porta a porta” che era l’ultimo passaggio necessario all’inizio della sperimentazione nei primi quartieri individuati.

Gli uffici comunali, in base alle notizie acquisite, hanno sollecitato più e più volte l’ASM a rimettere la documentazione necessaria alla formale stipula di quel disciplinare tecnico che, modificando il contratto di servizio tra Comune ed ASM, farebbe partire finalmente la raccolta differenziata porta a porta sulla quale il Consiglio si è espresso all’unanimità.

Perché alle reiterate richieste degli uffici del Comune l’ASM rimane inerme e peggio ancora non risponde neanche all’Ente che dovrebbe controllarla? L’ASM dovrebbe essere il braccio operativo per realizzare le politiche comunali su trasporti, servizi pubblici ed igiene urbana ma sembra muoversi come un privato in aperta contrapposizione con l’Ente pubblico al quale dovrebbe rispondere.

Il Consiglio comunale ha deciso che la raccolta differenziata porta a porta deve iniziare improrogabilmente entro il prossimo 28 dicembre ma l’ASM sta facendo di tutto per compromettere la partenza di un progetto che la Città aspetta da troppo tempo. Durante la discussione in Consiglio comunale eravamo stati in molti a diffidare dell’ASM, da sempre contraria a tale scelta, e purtroppo l’atteggiamento dell’Azienda ci spinge a pensare che avevamo colto nel segno quando avevamo chiesto un maggiore controllo sull’attività della semi-municipalizzata per evitare che succedesse quello che sta avvenendo.

Il Consiglio comunale ed i cittadini hanno scelto di intraprendere una strada per diminuire i rifiuti e puntare sul riciclaggio ed il riuso e l’Azienda che per il 62 % è ancora pubblica non può impedirlo. A questo punto ci chiediamo: l’ASM fa gli interessi del Comune e della comunità locale o fa gli interessi dei soci privati che hanno comprato le azioni a prezzi stracciati?

La raccolta differenziata porta a porta deve partire e l’ASM deve realizzarla e mettersi a disposizione dei cittadini. Se l’atteggiamento ostativo dell’Azienda dovesse continuare si creerebbero i presupposti per un pericoloso conflitto tra Comune e ASM con i cittadini a farne nuovamente le spese. Ecco cosa succede quando si privatizzano i servizi pubblici e gli enti che li erogano!

 

 

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