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Pink Floyd in filodiffusione nel bunker della radioterapia

 

Un momento dell'inaugurazione
Un momento dell'inaugurazione

     
virgolette

Il progetto innovativo inaugurato in anteprima nazionale presso l'ospedale de Lellis, unico in Italia ed ora oggetto di tesi e studi universitari

     

dalla Redazione
lunedì 23 novembre 2009


Lo scorso sabato mattina, nel Reparto di Radioterapia dell'Ospedale Provinciale S. Camillo de Lellis, in occasione della presentazione del Premio Nazionale Mirasole assegnato al progetto di umanizzazione “Fiori di Campo” realizzato dalla U.O.C. di Radioterapia Oncologica, è stato inaugurato un innovativo sistema della multivisione del Bunker del Reparto, interamente finanziato dalla Fondazione Varrone.

Il Premio nazionale Mirasole presentato davanti ad una numerosa platea, è stato promosso dalla Fondazione Humanitas di Milano in occasione dei suoi 10 anni di attività e si pone l'obiettivo di migliorare la qualità di vita del paziente e dei suoi familiari. Il progetto reatino “Fiori di Campo” è stato giudicato tra i migliori dieci della Nazione.

L'iniziativa di umanizzazione della Radioterapia è stata realizzata con la preziosa collaborazione dell'ALCLI Giorgio e Silvia, l'associazione di volontariato che da oltre 20 anni si dedica alla cura e all''assistenza dei malati oncologici, il fattivo contributo della Fondazione Varrone, volano di sviluppo del territorio e dell'Associazione culturale Musikologiamo. La manifestazione si è aperta con l'esecuzione di Alba di Vita scritta dal M° Paolo Paniconi, colonna sonora dell'iniziativa di umanizzazione. Dopo un'accurata presentazione del progetto, il Dott. Santarelli ha dato il benvenuto al Prof. Luciano Armaroli di Reggio Emilia, il primo in Italia ad avviare il delicato percorso dell'umanizzazione delle Radioterapie ed ospite d’onore della giornata. La sua struttura è stata visitata anche dalla stampa nazionale specializzata.

La giornata così importante per l'Azienda sanitaria di Rieti, è proseguita con gli interventi molto intensi e commossi dei partners dell'umanizzazione; Santina Proietti Presidente dell'ALCLI, il Presidente di Musikologiamo, Antonio sacco e il Presidente della Fondazione Varrone, Innocenzo de Sanctis, particolarmente ringraziato dai presenti per l’enorme contributo che la Fondazione Varrone ha donato per le più importanti attrezzature d’avanguardia presenti nel nosocomio, dal Centro di Emodinamica, alla telemetria della Cardiologia e all’ultimo investimento nell’umanizzazione del Bunker.

Ha chiuso gli interventi il Direttore generale dell’ASL, Gabriele Bellini. Dopo la consegna dei riconoscimenti a tutto il personale della Radioterapia, il Dott. Santarelli ha accompagnato il numeroso pubblico nel Bunker della Radioterapia che, accolto da una piacevole brano dei Pink Floyd in filodiffusione, è stato colpito da immagini poetiche ispirate alla natura; un cielo sereno, l’infrangersi delle onde marine, fondali pieni di pesci e il volo libero dei gabbiani.

L'area del bunker, dove vengono effettuate le delicate radioterapie ( radiazioni ionizzate) contro i tumori, è off limits e solitamente non è interessata da interventi legati all'umanizzazione e alla qualità di vita del paziente. Esiste in Italia solo un altro progetto di umanizzazione del Bunker radioterapico presso l'Ospedale di Reggio Emilia, pionere in questo settore, ma le immagini sono fisse.

Questo particolare tipo di umanizzazione in multivisione a 360° unico in Italia, è stato interamante finanziato dalla Fondazione Varrone. Il progetto architettonico e di umanizzazione della Radioterapia dell'Ospedale di Rieti è stato già fatto visionare in alcuni Paesi europei ed americani ed è attualmente posto all'attenzione di master universitari, di tesi di laurea e di studi di ricerca. Un pagina importane della sanità che funziona.

 

 

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