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Terminillo, Turina: «Questa è la verità» |
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Gianni Turina
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La lunga disamina del presidente del Consiglio comunale di Rieti su fatti e storie della montagna reatina |
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dalla Redazione
venerdì 7 dicembre 2007
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«In questi giorni si assiste all’ennesimo dibattito sullo sviluppo del Terminillo: stessi argomenti, stesse affermazioni e stessi risultati da parte delle forze politiche che sono concentrate, alcune a difendersi dall’accusa di inefficienza e le altre a produrre esternalizzazioni quasi a voler dimostrare l’incapacità (reale) dell’attuale Giunta Regionale di Centro Sinistra».
Interviene nella sempre più accesa diatriba del Terminillo il presidente del Consiglio comunale di Rieti Gianni Turina che intende «riportare l’argomento su una linea di chiarezza e di verità» perché «è bene che si sappia quali sono state le soluzioni adottate (e non sbandierate) dal sottoscritto durante il suo breve mandato amministrativo di consigliere regionale. Per ciò che concerne il funzionamento degli impianti sciistici, con particolare riferimento al progetto del Comune di Leonessa ed a quello dello scavalco dell’amministrazione provinciale di Rieti, la soluzione concreta fu adottata, su mia iniziativa, attraverso la modifica della L.R. n. 24 (pianificazione del vincolo paesistico e tutela dei beni delle aree sottoposte a vincolo paesistico) con la L.R. n. 18 del 09/12/2004 pubblicata sul supplemento ordinario n. 7 del BURL n. 34 del 10.12.2004».
«La modifica passò attraverso l’approvazione di due emendamenti – sostiene Turina - prima in commissione e poi in Consiglio Regionale dopo uno scontro tra il sottoscritto e il consigliere Bonelli che tentò in tutti i modi di ostacolarne l’approvazione. In via definitiva l’art. 6 recitava “…qualora lo sviluppo delle attività sportive , comporti la necessità di razionalizzare o integrare bacini sciistici intercomunali, si fa ricorso ai programmi d’intervento previsti dall’art. 31 bis, anche in deroga a quanto disposto dall’art. 10, comma 8, fermo restando il rimboschimento compensativo con specie autoctone”».
«Inoltre – precisa - di particolare importanza l’art. 24 con il quale viene istituito lo Sportello Unico per il Territorio ed il Paesaggio , finalizzato allo snellimento delle procedure. Tale mia iniziativa, comportò un forte scontro in Consiglio Regionale con l’allora consigliere Bonelli e con il Responsabile locale dei Verdi Lorenzetti attraverso la stampa locale». «Il conseguimento di questa mia iniziativa legislativa, - prosegue il presidente del Consiglio comunale - che apriva finalmente un varco per la realizzazione dei progetti di potenziamento delle piste, fu immediatamente comunicato agli organi territoriale di competenza. Si raccomandò di accelerare le procedure di approvazione dei progetti, per evitare che un eventuale cambio di maggioranza in Regione Lazio, potesse modificare di nuovo la normativa».
Turina ricorda quando «alle elezioni Regionali del 2005, vinse il Centro sinistra e Bonelli assunse l’incarico di Assessore all’ambiente. Con un colpo di mano in Finanziaria regionale, su proposta di Bonelli, il nuovo Consiglio Regionale del Lazio abroga l’art. 6 senza alcun tipo di opposizione da parte di alcuno. Viene così vanificata l’azione legislativa che avrebbe contribuito al rilancio dell’attività sciistica del Terminillo». «Oggi il governo regionale di centro sinistra si deve assumere la responsabilità di aver subito le scelte del verde Bonelli, portatore di una cultura che limita lo sviluppo del territorio, senza aver proposto soluzioni alternative concrete».
«Per evitare che per altri venti anni si continui a fare polemica e propaganda sul Terminillo, - conclude Turina - sarebbe opportuno che qualcuno si facesse carico semplicemente di ripristinare intanto quella norma, oltre a definire un vero e proprio progetto di sviluppo che sia realmente fattibile. È un dato di fatto comunque che gli unici interventi concreti sul Terminillo sono stati realizzati dal governo di Centro destra del Comune di Rieti: nuova pavimentazione , nuovi impianti di illuminazione, completamento rete fognante, campo d’altura, progetti già finanziati per il completamento della pavimentazione ed in particolare il progetto del sottopasso che dal parcheggio Tre Faggi porta a Piazzale Roma, nonché azione di informazione e promozione attraverso un apposito ufficio in loco ed ampi servizi sulla rivista nazionale “Scenari” ed altri mezzi di comunicazione».
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