|
|
|
|
|
Colle Arpea, Nuova Dc: «Sì al parco-canile pubblico» |
| |
|

Il canile di Colle Arpea
|
|
«Sarebbe l’occasione per creare anche nuovi posti di lavoro» |
|
|
|
di Dieffe
lunedì 17 settembre 2007
|
Non si abbassa l’attenzione sulla vicenda del canile di Colle Arpea. Dopo le denunce dei volontari delle associazioni animaliste, ai quali è stato vietato l’ingresso, e le ipotesi di tavoli e incontri della scorsa settimana, è ora la volta dei consiglieri comunali della Nuova Dc per le autonomie, Gabriele Rossi e Maurizio Tomassetti. «E’ opportuno – dichiarano - procedere ad una forte campagna di sensibilizzazione con il fine di toccare le coscienze di tutti quei cittadini che, potenzialmente, godono delle condizioni di poter accogliere un cane nel giardino di casa o tra le mura domestiche». «Sarebbe tra l’altro un atto di grande sensibilità e umanità – sottolinea il capogruppo Gabriele Rossi - perché si restituirebbe, a quello che viene considerato il migliore amico dell’uomo, una vita più dignitosa e di maggiore serenità. Parallelamente le spese per le casse comunali sarebbero molto più leggere, venendo eliminata la quota fissa giornaliera erogata dal Comune per la ‘pensione’ quotidiana di ogni singolo animale, così da rendere molto più contenute ed estemporanee le spese essendo legate magari a vaccinazioni periodiche, visite veterinarie e tatuaggi».
Rossi e Tomassetti sono anche pronti a sostenere, «perché ritenuta condivisibile e di opportuna attuazione», la proposta avanzata dai colleghi Simone Petrangeli e Gian Piero Marroni di dare seguito al regolamento già approvato in Consiglio comunale e che fa esplicito riferimento alla creazione di un parco-canile pubblico, determinando – punto questo non certo trascurabile – la possibilità di nuovi sbocchi occupazionali. «Una struttura –insomma spiegano in conclusione i due amministratori - che non sia più un sito dove mantenere alla meglio cani abbandonati ma un luogo deputato all’accoglienza dignitosa di animali senza un padrone».
 |
 |
|
|
|
|
|
|