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Volontari cacciati dal canile di Colle Arpea |
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L’azione denunciata dalla Lega antivivisezione di Roma |
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dalla Redazione
giovedì 13 settembre 2007
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Lo scorso 7 settembre ed anche martedì scorso, «senza alcun preavviso, il gestore del canile di Rieti (Colle Arpea), della società Tecnovett srl, ha impedito l'accesso ai volontari di due delle tre associazioni – ‘Il Guardiano dell'Ombra’ e ‘Il rifugio del Prick e dell'Ulmo’ - che si occupano dei cani e effettuano le adozioni». E’ quanto denuncia la Lav provinciale di Roma in un comunicato, sottolineando che «potrebbe venir meno la possibilità di aiutare gli animali detenuti in canile, e sarà ancora più difficile controllare le condizioni di detenzione, promuovere le adozioni o portare in clinica gli animali ammalati».
Con la recente sostituzione del responsabile per il "Benessere degli animali", funzione per la quale è attualmente incaricato il dottor Salvi, la Lav «si aspetta un solerte intervento dell'Ausl, fino ad oggi troppo distante dalle legittime richieste delle associazioni». L’associazione chiede l'intervento dei comuni convenzionati con il canile, «primo tra questi quello di Rieti, che ha recentemente istituito un Nucleo di polizia municipale per la tutela degli animali». La Lav ricorda, inoltre, che dopo il rinvenimento avvenuto nel settembre del 2005, ad opera degli agenti della Forestale, di il numerose carcasse di cani seppellite nell'area prospiciente i box di detenzione degli animali, le seguenti inchieste giudiziarie hanno portato ad un rinvio a giudizio per i titolari del canile.
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