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Sarà vivace il dibattito al nostro interno, ma c'è spazio per le idee di tutti

In un grande partito riformista tutti hanno il diritto di esprimerle

31/08/2010 22:14 

 

Api: al via giovedì a Labro la festa di 'Alleanza per l'Italia'

Francesco Rutelli

«Ci saranno 26 dibattiti, 119 partecipanti e 11 appuntamenti culturali»

31/08/2010 22:06 

 

PD, tutti contro tutti e Rieti non fa eccezione

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L’ala degli ex popolari si trova in difficoltà e le loro idee sono continuamente prevaricate dagli ex DS

31/08/2010 10:32 

 
 

   

 

 

«Tutti responsabili, nessun responsabile»

   

Chicco Costini
Chicco Costini

virgolette

È la replica di Costini al segretario della Cgil Di Berardino


dalla Redazione
venerdì 7 settembre 2007


«Di Berardino pone sul tavolo un aspetto centrale della questione sviluppo: le responsabilità». E proprio per questa ragione, dice Chicco Costini rispondendo al segretario della Cgil che, non più tardi di due giorni fa, aveva puntato il dito contro il Comune, «non posso accettare la formula del “tutti responsabili”, che si traduce come sempre in nessun responsabile». «Condivido pienamente la necessità di un dibattito “adulto” – prosegue il presidente provinciale di An, nonché assessore all’università – e proprio per dare vita ad un confronto serio, è necessario partire dall'attribuzione delle responsabilità, individuando con precisione ruoli e competenze, sia perché questo permette di evitare inutili sovrapposizioni sia perché solo attraverso l'assunzione di impegni reali possiamo sperare di rimettere in moto lo sviluppo del nostro territorio».

E riprendendo quanto sostenuto da Di Berardino, Costini parte con l’elenco delle priorità: Terminillo e turismo, infrastrutture, stato di crisi, università, lotta alla precarietà. «L’ amministrazione comunale – spiega Costini - ha da lungo tempo condiviso con le organizzazioni sindacali queste priorità, sia in termini politici, sia, ed è cosa più importante, in termini di azioni amministrative conseguenti, ma la domanda è: quali fatti concreti può compiere il comune capoluogo in questi ambiti che non ha gia messo in campo? Questo per evitare, come si diceva da ragazzi, di buttarla in caciara, evitando di individuare dove invece questi processi si sono bloccati, frenando qualsiasi processo di sviluppo. Ed allora analizziamoli con precisione. Terminillo: l'amministrazione comunale è convinta da tempo che un rilancio della Montagna di Roma passa sulla modernizzazione degli impianti, lo sfruttamento del versante nord, la costituzione di un ente di coordinamento dei comuni che insistono nel comprensorio, arrivando ad accettare la costituzione del Parco, se parallela all'installazione delle nuove infrastrutture; la Provincia ha preparato, di concerto con le amministrazioni, compreso Rieti, un piano di interventi che va in questa direzione, ma il tutto giace in Regione, dove, dopo aver cancellato la norma che avrebbe permesso tutto questo, con molta difficoltà si va cercando una maggioranza per deliberare nuovamente, in modo da superare gli attuali vincoli».

Altra dolente nota, le infrastrutture. «Il governo Berlusconi e la Regione Lazio di Storace – ricorda Costini - avevano deciso di investire (poco) su ferrovia e ammodernamento della Salaria; ad oggi la nuova maggioranza di governo ha di fatto cancellato la ferrovia, riaprendo un nuovo percorso, il cui termine è difficile da individuare, per il raddoppio della Salaria; contemporaneamente giacciono fermi il completamento della Rieti-Torano, e in modo netto la giunta Marrazzo ha completamente cancellato qualsiasi ipotesi di collegamento diretto Rieti-Bassa Sabina». «Sullo Stato di crisi – rincara - la risposta l'ha data direttamente Melilli, ricordando che è compito del ministero delle Attività produttive, e quindi del governo; sorvolo sull'università per evitare coinvolgimenti personali; sottolineo sulla lotta alla precarietà che l'amministrazione comunale di Rieti fino ad oggi ha stabilizzato tutti i precari che rientravano nelle possibilità di legge, e che soprattutto nessun lavoratore entrato a Palazzo di Città con qualsivoglia contratto, ne è più uscito in questi anni; credo che un po' diversa sia la situazione della Provincia e della Regione Lazio».

«Per concludere - dice Costini - nessuno si vuole chiamare fuori, anzi la volontà è di essere sempre al centro di qualsiasi processo teso alla ricerca di un nuovo sviluppo, ma onestamente crediamo sia giusto che ognuno si assuma fino in fondo le proprie responsabilità, e soprattutto mi sembra ridicolo che si accusi l'amministrazione comunale, che in una situazione di emergenza, cerca di tamponare il dramma delle famiglie senza lavoro, mentre nessuno punti il dito su enti che hanno responsabilità ben più centrali»

 

 

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