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Terminillo, verso il Parco Regionale |
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Monte Terminillo
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«Valore ambientale straordinario» dichiarano dalla Federazione provinciale dei Verdi |
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di Roberto Lorenzetti
mercoledì 1 agosto 2007
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Finalmente si fa chiarezza sul Terminillo e cadono definitivamente tutte le accuse di immobilismo lanciate contro i Verdi che ieri alla Regione Lazio hanno votato un ordine del giorno sul programma di interventi nel comprensorio del Terminillo. Quello che il capogruppo dei Verdi Enrico Fontana aveva chiesto è stato ottenuto ed ora è stato stabilito un quadro d’insieme entro il quale dovranno muoversi i percorsi progettuali. Un ordine del giorno bipartisan sottoscritto anche dal capogruppo di AN Antonio Cicchetti, oltre che ovviamente dai consiglieri regionali reatini Mario Perilli e Annamaria Massimi, dove viene riconosciuto il lavoro di coordinamento svolto dall’Amministrazione
Provinciale di Rieti, da noi Verdi considerato sempre opportuno, aldilà delle ipotesi progettuali scaturite che a nostro avviso cozzavano in vari punti con le normative regionali e europee le quali, è stato ribadito, devono essere ovviamente rispettare. È necessario trovare un punto di equilibrio tra lo sviluppo delle comunità locali e gli interessi di tutela ambientale, e a tal proposito sono state individuate tre azioni fondamentali. In primo luogo l’istituzione del parco naturale del Terminillo, accompagnato da azioni di restauro ambientale e riqualificazione paesaggistica, e quindi azioni di razionalizzazione, integrazione e sviluppo sostenibile del bacino sciistico.
Finalmente un percorso serio e condiviso, ben lontano dalle scorciatoie declamate da oltre due anni a questa parte, tutte fondate su percorsi di aggiramento ed elusione di leggi e norme regionali, nazionali ed europee con l’ansia di perdere l’investitore del momento, come se un patrimonio ambientale come quello del Terminillo potesse cosi tranquillamente essere smerciato a basso costo affrancandolo da tutto quel mosaico di tutela ambientale, su cui , torniamo a ricordarlo, sono state costruite le fortune economiche di gran parte delle aree turistico-montane d’Italia e d’Europa.
Scorciatoie che hanno solo fatto perdere un sacco di tempo. Oggi, finalmente, potranno essere elaborati progetti seri e credibili per il rilancio del Terminillo. Aver messo al primo punto dell’ordine del giorno la creazione di un parco Regionale, è una chiara inversione di tendenza. Non più il turismo “mordi e fuggi”, che evocava un modello economico che ironicamente avevamo definito stile “vacanze di natale” alla Boldi-De Sica, ma una chiara consapevolezza di essere in possesso di un valore ambientale straordinario su cui poter costruire percorsi progettuali in armonia con quanto è avvenuto nel resto d’Europa.
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