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Pensioniati, a Rieti ancora più poveri |
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Vanno tutelati i redditi da pensione |
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di Valentino Giletti - Spi Cgil Rieti
venerdì 27 aprile 2012
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Dai dati resi noti oggi dall'Istat e dall'Inps emerge a livello nazionale che una pensione su due è sotto i 1000 euro. A livello locale, visti i dati recentemente forniti dal Comitato Provinciale INPS di Rieti in cui l'importo medio dell'assegno mensile è di circa 700 euro, i nostri pensionati sono ancora più poveri. Dalla campagna elettorale di questi giorni si evince un particolare interesse della politica reatina verso la popolazione anziana, giustificato sicuramente da ciò che essa rappresenta nel bacino dei cittadini votanti.
Confidiamo che la questa rinnovata attenzione rimanga tale pure dopo le amministrative del prossimo 6 maggio, perché il progressivo e drammatico impoverimento dei nostri pensionati possa essere alleviato anche dagli enti locali con l'introduzione di elementi di progressività delle aliquote sulla addizionale IRPEF di competenza dei Comuni e con l'applicazione dell'ISEE, e che faccia spendere meno a chi ha di meno, come gli anziani soli, nel pagare tributi, IMU, rette e tariffe. I Comuni, pertanto, se non possono agire per la indicizzazione delle pensioni che compete allo Stato, possono però adoperarsi per aumentare il potere d'acquisto delle pensioni medio-basse, attraverso misure dettate da criteri di equità e giustizia sociale, che lascino più soldi nelle buste paga dei pensionati.
E, in più, vanno trovate le risorse tagliate dal Fondo Nazionale delle Politiche Sociali dalla lotta alla evasione fiscale per finanziare e rafforzare il Welfare locale, a cui persone bisognose, i poveri che sono in aumento come ci dice la Caritas Diocesana, vittime delle grave crisi che stiamo attraversando, sempre più ricorrono e chiedono aiuto.
Anche per sostenere le suddette rivendicazioni i pensionati reatini parteciperanno numerosi alla manifestazione nazionale del "Primo Maggio", organizzata quest'anno a Rieti, in Piazza Cesare Battisti da Cgil, Cisl e Uil.
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