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Emergenza neve, De Santis: «Merito a tutti i 'soldati della Provincia'»

   


virgolette

Il segretario provinciale Uil Fpl: «Dimenticati nei ringraziamenti di questi giorni i veri artefici dell'emergenza maltempo»


dalla Redazione
domenica 26 febbraio 2012


«Sono trascorsi pochi giorni dagli eventi atmosferici che, con le copiose precipitazioni nevose, hanno paralizzato tutta la penisola, compreso il nostro territorio. Ora, a mente fredda e scevra dalle reciproche lodi e dalle esaltazioni di singoli, oltre che dai continui comunicati sparati su facebook al ritmo di pochi minuti l’uno dall’altro, la Uil Fpl di Rieti ringrazia tutti i dipendenti del V settore della Provincia di Rieti per l’impegno profuso per far fronte alle emergenze a tutti note». Lo dichiara Valter De Santis, segretario provinciale della Uil Poteri locali.

«Dai vicendevoli ringraziamenti - prosegue De Santis - abbiamo letto che erano rivolti “ai generali”, ai “gioielli di famiglia”: le società partecipate, alle ditte appaltatrici e da ultimo ai dipendenti della Provincia. Siamo certi che il più grande e forse unico vero ringraziamento va rivolto al personale dipendente della Provincia, attivato a qualsiasi titolo per far fronte all’emergenza : dai geometri (tutti), che 24 su 24 hanno coordinato tutte le azioni di soccorso, agli assistenti tecnici operativi su ogni lotto a coordinare il proprio personale ed a dare direttive alle ditte, ai cantonieri che con turni snervanti (a volte costretti anche a saltare i pasti) ed in alcuni casi con mezzi privi di riscaldamenti e nei quali faceva ingresso in cabina la neve (i migliori mezzi sono stati dati in comodato gratuito - ovviamente - ad altri), sono stati gli artefici di tantissimi interventi per cui ai Generali sono andati i complimenti. Ma non vanno dimenticati tutti gli altri dipendenti del settore V, con particolare riferimento agli agenti della polizia locale, che sono stati di supporto a tutti gli operatori».

«Com' è possibile non accorgersi che molte strade sono state riaperte, quando altri hanno fallito, dalle squadre dei cantonieri della Provincia? Come dimenticare - aggiunge De Santis - il lavoro svolto dai dipendenti nel Leonessano, nella Valle del Velino, nel Cicolano, nella valle del Turano, nell’alta Sabina e perché no anche in tutta la Sabina? Come dimenticare la squadra del Terminillo mandata d’urgenza con la turbina rimasta ad aprire strade nel Turano e Cicolano e rimandata subito dopo a presidiare il Terminillo?».

«Ciò che non va dimenticato, ma piuttosto evidenziato e portato alla pubblica ribalta - sottolinea De Santis -, è l’opera dei dipendenti della Provincia, ma soprattutto dei cantonieri i quali non hanno dato il loro contributo perché animati dai 'generali', ma per puro spirito di servizio, per aiutare le loro genti in difficoltà. Perché ai 'generali' non devono proprio nulla, dopo i trattamenti subiti. Come dimenticare il mancato accordo del mese di dicembre per solo 30 euro lordi mensili? E come dimenticare le promesse fatte in assemblea dal presidente in persona quando garantì a tutto il personale (due mesi dopo la mancata concessione della progressione orizzontale al personale dipendente e dopo meno di un anno dall’aver concesso cospicui aumenti ai dirigenti) che non avrebbero perso niente sul salario accessorio?».

«Le guerre, quelle di cui si vuole narrare senza filtri di parte, sono state vinte grazie ai sacrifici dei “soldati semplici”, di quelle persone cioè, votate alla causa per pochi “piccioli”, e non votate per scambiarsi elogi “istituzionali”. Soldati consci che sarebbero stati dimenticati dalla Storia a vantaggio dei 'generali' e degli 'strateghi', ma sono andati avanti per un patto fatto con la propria coscienza. Ecco, noi dell’Uil Fpl - conclude De Santis - vogliamo dar voce, luce e merito a tutti i “soldati della Provincia” che ringraziamo tutti per aver fatto lodevolmente il loro lavoro, dicendogli che possono tentare di toglierci tutto ma non la dignità e la speranza che torni il sereno».


 

 

 

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