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Il metodo restaurato
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Il governo Letta arriva da lontano, dalle file della DC di Andreotti e Forlani |
20/05/2013 18:15 |
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Primarie Pd, Scardaone: «Cari Massimi e Melilli non siamo utili imbecilli»
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Luigi Scardaone
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Il segretario generale Uil Roma e Lazio: «A Rieti c'è bisogno di aria nuova e pulita» |
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dalla Redazione
giovedì 24 novembre 2011
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«Ho voluto usare la rima per rendere meno pesante un giudizio che, invece, dovrebbe essere drammatico. Il sindacato, quando più di un anno fa formulò la sua proposta di partecipazione attiva a Rieti, non scherzava certamente. Era ed è una proposta seria per rimuovere tutte le placche di sclerosi che ingessano la politica del capoluogo sabino». E’ questo il commento Luigi Scardaone, segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, «alla trovata dell’ultima ora partorita dai professionisti della politica reatina».
«C’è bisogno di aria nuova e pulita in Italia, c’è bisogno di aria nuova e pulita anche a Rieti che d’Italia ne è il centro. Ricordiamo a tutti che formulammo la nostra proposta durante un convegno che si intitolava “Rieti: centro d’Italia ma fuori dal mondo”. Noi – prosegue Scardaone - siamo contro quelli che vogliono far continuare ad essere Rieti fuori dal mondo. Le posizioni articolate, i dibattiti, i confronti sono da sempre stati elemento di arricchimento della democrazia e non già il suo soffocamento. La società civile non può essere blandita ed esaltata solo a parole, ed il sindacato checché se ne dica, è ancora elemento centrale della società civile e soprattutto è elemento che vive di democrazia diretta e non già di democrazia delegata».
«L’agire quotidiano tra la gente e per la gente, la doverosa e costante ricerca del consenso diretto ed anche, di converso, le feroci contestazioni sono per il sindacato il duro pane quotidiano. Tutto questo – prosegue - con atto di disinteressata generosità, abbiamo inteso metterlo a disposizione delle cittadine e dei cittadini di Rieti. Solo una politica autoreferenziale, autogarantista e profondamente miope poteva non capire a fondo la nostra manifestata e trasparente disponibilità».
«Sappiano i “professionisti della politica reatina” che non saranno le intese personali di quattro compari a farci desistere dal nostro progetto di partecipazione. Siamo gente abituata al confronto ed anche allo scontro - conclude Scardaone - è il popolo, è la gente che deve dirci di no. Per questo noi ai professionisti diciamo solo una cosa: contiamoci!».
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