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«Il centrosinistra non è diviso sul Terminillo» |
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Monte Terminillo
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Lo dichiara Lorenzetti che aggiunge: «Abbiamo chiesto alla Provincia di elaborare un progetto complessivo di sviluppo»
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di Laura Dei
giovedì 24 maggio 2007
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RIETI - Alla vigilia del voto un rapido ripasso degli argomenti trattati durante questo mese di campagna elettorale può tornare utile. Tema prescelto per la rinfrescatina il Terminillo, di cui, francamente, credevamo fosse stato detto tutto quello che c’era da dire. E invece no. E’ di ieri la dichiarazione di Roberto Lorenzetti, segretario provinciale dei Verdi, che torna a prendersela con Emili che solo «ora si ricorda di intervenire sul Terminillo con declamazioni vuote e prive di significato, e inventando divisioni all’interno del centrosinistra che non esistono». «Dimentica – prosegue Lorenzetti - di essere stato il sindaco di Rieti e che i Verdi non siedono in consiglio comunale. A quale suo radioso progetto di sviluppo del Terminillo ci saremmo opposti?».
Per il responsabile provinciale dei Verdi «la verità è tutt’altra. I Verdi si oppongono al progetto privatistico di Leonessa indirizzato a trasferire al stazione turistica da Rieti a Leonessa. E’ questo il progetto sposato supinamente da Emili e dalla destra reatina. Consegnare Terminillo ai privati intenzionati a devastare la Vallonina e a trasferire di fatto la stazione turistica sull’altro fronte. Questo è il progetto di Leonessa e questo è il progetto di Emili». Ma il vostro progetto, in concreto, qual è? «Il progetto della Provincia è un’altra cosa, e su questo stiamo discutendo. Abbiamo solo chiesto alla Provincia di elaborare un progetto complessivo di sviluppo del Terminillo. Non monotematico, indirizzato unicamente sullo sci. Qualsiasi cittadino di buon senso, davanti ai cambiamenti climatici che sono sotto gli occhi di tutti capisce questo,a quanto tranne il sindaco Emili».
E il vostro progetto, Lorenzetti? «Siamo per il collegamento delle piste del Terminillo con quelle di Leonessa, dentro un progetto di sviluppo generale in grado di favorire l’imprenditorialità diffusa e locale, la sola in gradi di fornire benefici economici e occupazionali al territorio». «L’idea di svendere ai privati il Terminillo – prosegue Lorenzetti - tanto caldeggiato da Emili, Trancassini & C. è una grossolana bufala, giuridicamente neanche bocciabile perché non è neanche recepibile dalle noramtive regionali, nazionali ed europee. Non c’è nessuna legge che lo renderebbe possibile. Altro che Verdi. Non si possono dire stupidaggini e poi scaricare la colpa sui Verdi. Dove? In che sede? Quali organismi avrebbero bocciato i progetti di Emili e Trancassini ? Ce lo dicano una volta per tutte. Sono progetti folli che sono bocciati dalla storia, dalla logica, dal buon senso, non dai Verdi». «Altro che spaccatura dentro il centrosinistra. Dopo anni di silenzio la questione del Terminillo sarà centrale all’interno della prossima legislatura comunale, e - conclude Lorenzetti - stiano tranquilli Emili e Trancassini che troveremo di certo la migliore delle soluzioni possibili».
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