«Nella giornata odierna, si è svolta una riunione nella sede del Consorzio Industriale di Rieti, con il Presidente Ferroni , l'ingegner Fagiani e l'ingegner Fabrizi del Consorzio, con alcuni residenti del quartiere Molino della Salce, il comitato Bassa Tensione , Cittadinanzattiva e Postribù». Così racconta Marco Rossi del Comitato Bassa Tensione sull’incontro di ieri al depuratore Consortile dove il presidente del Consorzio Industriale della Provincia di Rieti in rappresentanza del C.d.A. dell'Ente, ha ricevuto alcuni cittadini ai quali ha fornito delucidazioni in merito al funzionamento anche del termovalorizzatore già realizzato presso il medesimo impianto.
«Ferroni – aggiunge Rossi - ha illustrato nel corso dell'incontro le varie problematiche affrontate nella gestione del depuratore cittadino in località Campo Saino e le sue future attività, compresa quella della "Termovalorizzazione" dei fanghi. I cittadini e le associazioni rappresentanti, invece, si sono fatte carico di riportare tutte le paure e i timori che la gestione dello stesso depuratore ha creato nella cittadinanza. È di questi giorni la notizia dell'installazione di un "termovalorizzatore", avvenuta a partire dal 2005 e collaudato nel 2007 che, a detta di Ferroni "si rende necessario per l'abbattimento dei costi di smaltimento dei fanghi essiccati". Su questo punto la rappresentanza cittadina si è mostrata ferma sulle sue posizioni, cioè quella di una non condivisione della scelta anche alla luce dei recenti sequestri e dissequestri ( ma da come risulterebbe, ancora sotto indagine) avvenuti nell'ultimo anno, di alcune parti della struttura all'interno del depuratore».
Il Comitato Bassa Tensione sottolinea che «tutto ciò non può far restare i cittadini tranquilli e sereni ed è per questo che abbiamo avanzato l'ipotesi di monitorare 24 ore su 24 l'ingresso in entrata e in uscita attraverso un sistema di videosorveglianza e rendere visibili le immagini "in diretta" sul sito del consorzio industriale».
«La proposta – dice Rossi - ha trovato nel presidente Ferroni assoluto riscontro positivo, anche sulle richieste di trasparenza degli atti amministrativi promettendo la pubblicazione sul sito dell'ente di tutte la documentazione e l'iter intrapreso per l'autorizzazione del "termovalorizzatore", compresa quella inerente il collaudo con i dati tecnici e matematici di "ricaduta” dei fumi del "termovalorizzatore" effettuata negli anni scorsi».
«Nel corso della riunione si è appreso che oltre alla già avvenuta autorizzazione della Regione Lazio per la VIA ( valutazione impatto ambientale) si sta attendendo in questi giorni anche la conclusione dell'altro procedimento regionale dell' A.I.A. (autorizzazione integrata ambientale ). Il comitato Bassa Tensione, oltre a seguire l'evolversi della vicenda dell'impianto di bitume a Vazia – conclude Rossi - insieme alle altre associazioni continuerà a monitorare e a rappresentare tutte le continue richieste dei cittadini a difesa dell'ambiente e della salute».