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Passo Corese, Comitato Sabina: no al Polo della Logistica |
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Firmate questo appello mandando la vostra adesione alla nostra casella email |
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di Comitato Sabina Poggio Mirteto
sabato 26 settembre 2009
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Questo è un appello per la raccolta di firme per fermare i lavori di costruzione, previsti per il prossimo ottobre, del Polo della Logistica di Passo Corese. L'area su cui dovrebbe sorgere l’insediamento è in gran parte stata dichiarata dalla Regione Lazio "Parco Archeologico" per la presenza di numerosissimi insediamenti, dai siti del paleolitico alle ville Romane.
Nel sottosuolo dell'area c'è anche una formidabile ed estesa rete sotterranea di acquedotti a percolazione che verrebbe distrutta. L'area, che si vorrebbe devastare e poi cementificare, racchiude ancora il mistero della collocazione dell'abitato di Cures Sabini, di cui numerosissime sono le tracce presenti. Il territorio interessato è alle porte della Sabina ed è un tipico paesaggio collinare che introduce armoniosamente nella Sabina interna. I lavori prevedono lo sbancamento totale delle colline e circa sei milioni di metri cubi di capannoni: una quantità immensa di cemento e la distruzione completa dell'habitat naturale.
Nonostante sia un opera di grande e grave impatto ambientale per tutto il centro Italia, non è mai stata posta in essere una Valutazione Ambientale Strategica, come previsto dalla legge e di conseguenza neanche le forme di partecipazione dei cittadini alle decisioni che modificano il loro territorio. Le conseguenze ambientali sarebbero devastanti, togliendo anche ogni possibilità alla Sabina di uno sviluppo turistico/ambientale: i turisti troverebbero uno sfacelo ambientale proprio all'inizio del territorio Sabino.
Per i numerosi punti oscuri della vicenda chiediamo che vengano fermati i lavori e che sia convocata dalla Regione Lazio al più presto una conferenza di tutti gli abitanti della Sabina, aperta alla partecipazione di esperti indipendenti nei campi interessati: archeologi, agronomi, operatori turistici, economisti, geologi, giuristi ed esperti dell'impatto ambientale. Vi invitiamo a firmare questo appello mandando la vostra adesione alla nostra casella email comitatosabino@gmail.com scrivendo: aderisco alla raccolta di firme.
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