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Reddito minimo garantito: la Regione approva la legge |
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L'aula del Consiglio regionale
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Massimi e Perilli: «Un sostegno concreto in favore di disoccupati, inoccupati o precari» |
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dalla Redazione
mercoledì 4 marzo 2009
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«Con l’approvazione di questa importante legge la Regione Lazio dimostra di voler promuovere e sostenere le politiche passive per il lavoro e quelle di protezione sociale riconoscendo il “reddito minimo garantito” allo scopo di favorire l’inclusione sociale per i lavoratori disoccupati, inoccupati o precariamente occupati». Lo ha dichiarato il consigliere regionale reatino Annamaria Massimi.
«La Regione – ha proseguito Annamaria Massimi - concorre in maniera significativa alla tutela dei lavoratori in un momento di grande crisi economica. Di primaria importanza, tra i vari aspetti della legge, saranno alcuni interventi che prevedono agevolazioni da erogare sulla base di segnalazioni fatte dai comuni. L'istituzione del “reddito minimo garantito” introduce uno strumento in grado di sostenere i disagi maggiori di disoccupati e precari ai quali verrà dato un sussidio economico in aggiunta ad agevolazioni di vario genere».
Per trovare le ingenti risorse economiche «la Regione istituirà un apposito fondo speciale di 30 milioni di euro, distribuiti in tre anni che, come ha confermato il presidente Marrazzo, potrà essere presto incrementato. Per vedere i primi effetti della legge – ha concluso Massimi - bisognerà comunque aspettare il regolamento attuativo che, su base provinciale, definirà i criteri per la formazione delle graduatorie degli aventi diritto».
«Il nostro territorio sta attraversando un momento drammatico e questa legge potrà portare una boccata di ossigeno a tutte quelle famiglie che oggi vivono il dramma di guardare al futuro con ottimismo». E’ il commento di Mario Perilli dopo l’approvazione del testo.
«Una forma di tutela per i lavoratori precari, per quelli che hanno perso il loro posto di lavoro, per arginare quell’emorragia causata da questa grave crisi finanziaria. Dispiace – ha concluso Perilli – che FI e Udc si siano astenuti e che An addirittura abbia votato contro questa legge che non sarà la panacea di tutti i problemi, ma che sicuramente darà risposte concrete e immediate a chi sta attraversando un momento davvero difficile».
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