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Animali: l’appello di Legambiente, Lav, e Qua la Zampa |
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«E’ crisi ma non abbandoniamo i nostri amici» |
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dalla Redazione
martedì 30 dicembre 2008
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Si è svolto nei giorni scorsi un incontro tra le associazioni reatine ambientaliste e animaliste per esaminare lo stato di applicazione del “regolamento comunale sulla tutela degli animali” approvato dall’amministrazione comunale di Rieti nel maggio 2007. Lav Rieti, Legambiente Centro Italia e associazione “Qua la Zampa”, pur riconoscendo la qualità del documento, lamentano la parziale attuazione delle norme in esso contenute anche a garanzia e rispetto del regolamento stesso.
Con una lettera indirizzata all’assessore all’ambiente - «assente, come molti suoi colleghi di maggioranza e minoranza nella seduta di consiglio comunale che ha deliberato in merito» - «le associazioni significano una serie di direttive dichiarate sulla carta e, di fatto, disattese nella realtà. In particolare chiediamo di poter accertare la sussistenza dell’ufficio UDA ( ufficio diritti animali), preso atto che come associazioni non siamo rappresentate in seno allo stesso, così come, appunto, prevedeva il regolamento».
Inoltre chiedono «un incontro con l’assessorato all’ambiente per vagliare l’attuale contesto di ricovero cui vengono inviati gli animali abbandonati e, in virtù del D.P.R. 31 marzo 1979, avanzano la propria disponibilità per la costituzione di una commissione atta ad adottare specifici provvedimenti applicativi sulla tutela degli animali, giusta norma che ne prevedeva l’insediamento entro 60 giorni sempre dalla stessa relativa delibera del 2007».
A tal fine, proseguono «chiederemo un legittimo riconoscimento dal Comune affinché si possa collaborare anche a Rieti, come negli altri comuni Italiani, ad eventuali servizi collegati al raggiungimento del benessere animale, quali l’individuazione e la gestione in convenzione di strutture di ricovero per animali nonché la vigilanza ufficiale sulle problematiche connesse alle varie specie presenti sul territorio comunale, compresa la possibilità di poter autonomamente esercitare forme di controllo sull’attuale stato delle cose e sul rispetto e l’applicazione del regolamento approvato».
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