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Rubano dai video poker: arrestati due rumeni |
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Il materiale sequestrato
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Un terzo è stato denunciato in stato di libertà |
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dalla Redazione
giovedì 30 ottobre 2008
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Gli agenti della Squadra mobile di Rieti hanno arrestato C.H.M. di anni 20, V. A. di anni 19 e denunciato in stato di libertà C.I.A., di anni 25, cittadini rumeni residenti, il primo in provincia di Viterbo e gli altri in provincia de L’Aquila, responsabili di numerosi furti a esercizi commerciali e circoli ricreativi del centro Italia. L’attività investigativa ha preso il via dopo un furto perpetrato alcune settimane fa a danno di un esercizio commerciale di Poggio Fidoni, durante il quale erano stati rubati incassi di un video poker ed altri giochi elettronici.
I poliziotti, dopo una laboriosa attività di indagine, hanno acquisito indizi sufficienti nei confronti di V.A. e C.H.M., anche grazie alle numerose segnalazioni dei cittadini. Due giorni fa, dopo aver messo a segno un altro furto in un circolo ricreativo a Casette, per i due rumeni è scattata la perquisizione domiciliare.
Mentre gli agenti di Rieti si stavano recando in provincia de L’Aquila per l’immediata esecuzione del provvedimento, una pattuglia della Polizia stradale ha intercettato sulla superstrada Rieti – Terni, in direzione di Terni, l’autovettura solitamente usata per i furti e già segnalata ed ha allertato immediatamente il personale della Squadra mobile, che ha iniziato l’inseguimento fino in provincia di Viterbo.
A bordo dell’auto i due rumeni hanno effettuato numerosi sopralluoghi in bar ed altri esercizi commerciali nei piccoli centri del viterbese, cercando anche di rubare alcuni furgoni con i quali avrebbero commesso, di lì a poco, altri furti negli esercizi già “attenzionati”. In serata sono riusciti a trafugarne uno a Bomarzo ma l’intervento dei poliziotti ha messo fine alla loro attività criminosa.
All’interno dell’autovettura sono stati rinvenuti e sequestrati attrezzi da scasso e 400 euro in monete, provento dei furti compiuti. Le successive perquisizioni domiciliari effettuate nelle province di Viterbo e de L’Aquila, con la collaborazione del commissariato di Avezzano, hanno consentito di recuperare circa 2000 euro in monete, stecche di sigarette e una pistola -replica di una Beretta, del tutto simile ad una originale.
V.A. e C.H.M. sono finiti in cella con l’accusa di furto aggravato del furgone e dovranno rispondere, in stato di libertà, insieme a C.I.A., dei furti commessi negli esercizi commerciali della provincia. E’ in corso un’ ulteriore attività di indagine per individuare eventuali, ulteriori furti commessi dalla banda in altre province.
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