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     San Benedetto, la forza della tradizione

     

 

 

 

 

  San Benedetto, la forza della tradizione
   
 

Montebuono 

 

sabato 13 giugno 2009

 

 

 


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Comune e Pro Loco di Montebuono
Parrocchia S. Maria Assunta
con il patrocinio della Regione Lazio

San Benedetto
La forza della tradizione

Primo Festival degli stornellatori
Montebuono (Rieti)

13 - 14 giugno 2009

Tutti gli anni, in una domenica di giugno, il popolo di Montebuono, sull'esempio degli antenati, continua a venerare la memoria di San Benedetto recandosi a piedi sul monte a lui dedicato ove si trova un piccolo eremo dedicato al Santo.

Il progetto vuole rilanciare una delle più antiche tradizioni della comunità montebuonese riproponendone i valori etici e religiosi insieme alle più antiche e popolari manifestazioni della cultura rurale sabina, sia musicale ed artistica che eno-gastronomica per riproporli all'attenzione delle nuove generazioni.

Il popolo, oltre che raccogliersi in preghiera e partecipare attivamente alla santa messa che si celebra in onore di San Benedetto, si ritrova nelle aree circostanti l’eremo, nelle piccole radure che si aprono nel bosco quasi fossero vere e proprie "case" per un giorno, e per tutto il giorno si riunisce in convivio.

La forza della tradizione anima e vivifica tutta la giornata e così essa è anche occasione per apprezzare cibi dal sapore antico cucinati appositamente per la giornata in un ambiente incontaminato. Non manca poi l'aspetto ludico quando generazioni di abili suonatori e insospettabili cantori danno vita ad un susseguirsi di stornelli a braccio ed in ottava rima e canti popolari anch'essi tramandati dai padri ai figli, dai nonni ai nipoti. L’evento non è una “sagra” dove eventuali visitatori potranno “acquistare” il pranzo.

Ogni famiglia o gruppo si organizza portando per se e per gli eventuali amici cibi, vino, acqua (non c'è acqua corrente potabile lassù) ed ogni radura è la "casa di..." . Si rispetta da secoli la consuetudine che non si occupa la radura o il posto tradizionalmente occupato da una determinata famiglia. L’accesso alla zona dell’eremo sarà consentito esclusivamente a piedi e/o con animali. Ci sarà un servizio di trasporto con muli e cavalli così come era nella tradizione.

 

 

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